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  • Primal Renaissance: il Trend dell’ A/I 2026/27

    Primal Renaissance: il Trend dell’ A/I 2026/27

    Manca davvero poco al Micam 101, quando saranno esposte le collezioni afferenti la macrotendenza Primal Renaissance. Dopo averla brevemente introdotta nel precedente articolo, è il momento di conoscerla meglio ed approfondire le sue quattro declinazioni.

    Primal Renaissance: il ritorno all’autentico

    Il Primal Renaissance è un ritorno all’essenza, reinterpretata con creatività contemporanea. La ricerca di autenticità, fa crescere nelle persone il bisogno di oggetti tattili, capaci di emozionare e mostrare il valore del lavoro umano.

    La nostalgia è intesa non come fuga, ma come punto di partenza per un futuro più profondo, in cui i prodotti assumono un significato rituale. Tra questi, le calzature si caratterizzano per comfort, forme robuste e materiali avvolgenti, unendo innovazione e tradizione.

    Le quattro declinazioni di Primal Renaissance

    Bucolic Slumber

    Bucolic Slumber racconta un’estetica fatta di lentezza, radici e comfort autentico, dove forme morbide e volumi rassicuranti definiscono calzature solide ma attuali. Le suole corpose, le linee arrotondate e le costruzioni apron toe o a grembiule danno nuova vita a modelli iconici come Mary Jane, T-strap, stivali equestri e hiking heritage. Per la donna emergono lo stivale rustico, funzionale e urbano, e le Mary Jane vintage dal carattere quiet luxury; per l’uomo, stivaletti robusti ispirati all’outdoor e mocassini vela con suola carrarmato che uniscono tradizione e modernità. Anche il mondo bambino interpreta il tema con stivali equestri protettivi, scolaretta Mary Jane e deck shoes flessibili. Suede, pelli grana naturale e dettagli artigianali valorizzano una palette profonda: puce, estate blue, rubicondo, koi, green jacket, moss e dark olive evocano una natura vissuta, calda e senza tempo.

    Lavish Subversion

    Lavish Subversion esprime un massimalismo ribelle e teatrale, dove ironia, nostalgia e decorazione trasformano forme classiche in oggetti dal forte impatto emotivo. Ballerine, décolleté, mocassini e sneaker vengono rielaborati con proporzioni contemporanee, superfici lucide, velluti e rasi, arricchiti da fiocchi, nappine e dettagli charme dal gusto quasi collezionistico. Per la donna spiccano la ballerina a punta dal tono intellettuale, la decolleté peep toe dal glamour rétro e la sneaker fantasia, ibrido leggero e femminile. L’uomo interpreta il tema con mocassini dandy, sneaker rétro morbide e pantofole di lusso dal fascino domestico-chic. Anche il bambino gioca con la decorazione: ballerine scintillanti, sneaker con charm pendenti e mocassini preppy. La palette audace — dal Wild Lime al Tibetan Red, dal Blissful Blue al Fig — celebra colore, esuberanza e unicità quotidiana.

    Primal Futurism

    Primal Futurism disegna un futuro essenziale e resistente, dove materia grezza e funzione raffinata convivono in forme scultoree e protettive. Superfici opache, texture fossili e finiture vissute definiscono calzature dal linguaggio tattile autentico, arricchite da hardware metallici, borchie e chiusure meccaniche che esprimono solidità e durata. Per la donna emergono il mocassino arricciato dal comfort avvolgente, lo stivaletto in camoscio slouchy con dettagli boho-rock e la décolleté a collo alto, ibrido tecnico e femminile. L’uomo interpreta il tema con scarpe gorpcore hiking, neo desert boot e mocassini morbidi dal carattere nomade e urbano. Anche il bambino entra nella visione con snowboot pelosi, clog imbottite e sneaker robuste dalle texture animalier. La palette naturale e minerale — Solemnity, Abbey Stone, Aquifer, Canary Yellow e Fog — rafforza un’estetica brutalista, moderna e progettata per resistere nel tempo.

    Dark History

    Dark History costruisce un’estetica intensa e teatrale, dove il passato medievale, barocco e gotico riaffiora in forme scultoree e dettagli rituali. Punte allungate, colli alti e tacchi arcuati avvolgono il piede in una tensione drammatica, amplificata da materiali ricchi come pelli goffrate, vernici, velluti, pizzi e inserti metallici. Per la donna dominano slingback strappy, ballerine stringate e stivali con allacciature corsetto, che reinterpretano la femminilità storica in chiave moderna. L’uomo risponde con derby morbide, monk strap raffinate e stivali militari dal carattere deciso e vissuto. Anche il bambino entra nella narrazione con Mary Jane ribelli, stivaletti con fibbie e sneaker di nuova generazione, pratiche ma stilisticamente forti. La palette profonda — Black Beauty, Prism Violet, Chili Oil e Golden Palm — rafforza un immaginario enigmatico, dove ogni calzatura appare come un reperto contemporaneo carico di fascino e mistero.

    Appuntamento al Micam 101

    L’appuntamento è a Milano per la 101° edizione del Micam, dal 22 al 24 febbraio. Il prossimo articolo sarà online il 23 febbraio, direttamente dal Micam. Main Service sarà infatti presente alla seconda giornata dell’esposizione per scoprire e raccontarvi dal vivo tutte le evoluzioni dei Trend A/I 26/27.

  • Centesima edizione del Micam: i risultati della fiera

    Centesima edizione del Micam: i risultati della fiera

    Il 9 settembre si è conclusa la centesima edizione del Micam, ed è il momento di trarne le somme. Nell’articolo analizziamo i risultati della fiera ed i principali temi trattati nei tre giorni di manifestazione.

    Centesima edizione del Micam: i risultati

    La centesima edizione del Micam premiata dai visitatori esteri

    La centesima edizione del Micam andata in scena dal 7 al 9 settembre, ha registrato 20.362 presenze. Un numero ben lontano da quello delle ultime due edizioni, che registrarono 40.449 presenze a febbraio 2025 e 40.950 a settembre 2024. Un calo giustificato dal diverso calendario fieristico delle manifestazioni appena andate in corso.

    Nell’edizione di settembre il Micam si è svolto unitamente al solo Mipel. Milano Fashion & Jewels è infatti iniziato questo sabato, mentre da giovedì sarà la volta di Lineapelle. La mancata contemporaneità degli eventi, che negli ultimi anni ha caratterizzato le kermesse milanesi, incide quindi negativamente sulle presenze.

    Di contro si registra un incremento di visitatori dall’estero del 12%. Più della metà delle presenze proviene da fuori Italia. Tra i 126 paesi visitatori, oltre alle conferme di Spagna, Germania, Francia, Cina e Giappone, quest’anno registrano buone performance Polonia, Nigeria e Sud Africa.

    Più di 800 brand per la centesima edizione del Micam

    Per quanto riguarda le aziende intervenute, analizzando l’elenco degli espositori riportati dal Micam all’interno del proprio sito, si sfiorano le 850 presenze. Di queste 435 internazionali e 407 italiani. Un numero in linea con l’edizione di febbraio, ma inferiore alle oltre 900 aziende presenti all’edizione dell’analoga stagione nel 2024.

    Per l’Italia, il 96% delle presenze proviene dalle 7 regioni calzaturiere, mentre il restante 4% da Lazio, Umbria, Piemonte, Liguria e Trentino Alto Adige. Tra le 7 regioni calzaturiere, sul podio Marche, Campania e Toscana, che da sole rappresentano ben più della metà dei calzaturifici italiani intervenuti.

    Circa le presenze internazionali, gli europei hanno ben risposto. L’area UE ha presenziato con 269 brand, specialmente spagnoli, tedeschi e portoghesi. Tra i paesi extra UE, 87 dei 100 brand asiatici provenivano da Cina e Turchia. Da registrare la presenza di 53 marchibrasiliani, oltre che di brand provenienti da Africa ed Oceania.

    Alla centesima edizione del Micam, il Micam X lascia il posto al Micam Next

    Nei giorni della manifestazione, il Micam ha dato dato largo spazio ai temi caldi di settore. Wired Italia si è occupata del palinsesto dell’hub, ribattezzato Micam Next .

    Per quanto riguarda le tendenze, Livetrend ha proposto la Buyer’s Guide per la PE 2026 in apertura di manifestazione. Nei giorni successivi,  Livetrend ha anticipato i colori ed il profilo del consumatore per l’AI 2026/2027. L’analisi dei consumatori, diventa un ottimo filo conduttore per raccontare i seminari svolti nella centesima edizione del Micam.

    Come cambieranno le scelte di consumo

    Livetrend ha evidenziato come i comportamenti del consumatore vivano una fase di trasformazione. Cambiamenti demografici e nelle dinamiche familiari, unitamente ad un’attenuazione della separazione tra aree urbane e suburbane, ridisegneranno abitudini e scelte di consumo.  

    I consumatori accorderanno le loro preferenze ad esperienze piuttosto che a beni tangibili, scegliendo quelle realtà che garantiranno privacy e sicurezza ai propri clienti. Saranno questi i driver principali per trasformare la fiducia in fedeltà.

    A questi driver si aggiunge quello della circolarità, un’aspettativa sempre più concreta tra i consumatori. Rivendita, riciclo e riparazione non sono più scelte di nicchia, come sottolinea il concetto di “valore con valori”. I marchi dovranno quindi dimostrare coerenza etica e sostenibilità, offrendo non solo convenienza economica, ma anche responsabilità sociale e ambientale. In tale ottica, la centesima edizione del Micam, ha dato spazio a due progetti. Da un lato, il VCS, l’ormai nota certificazione di sostenibilità per le imprese del calzaturiero. Dall’altro, Bioshoes4all, il progetto nato in Portogallo nel 2022 per condurre l’industria calzaturiera verso una bioeconomia sostenibile ed un economia circolare.

    Il ruolo del retail

    Anche il modo di fare acquisti cambierà, come evidenziato nell’incontro Future Of Retail: The Store of the Future. Il retail sarà caratterizzato da strategie multi canale, e-commerce ed esperienze phgytal , evolvendo in un approccio full-funnel che integra consapevolezza, considerazione e conversione. Fondamentale sarà quindi il supporto dell’intelligenza artificiale, come sottolineato nel corso dell’incontro Stepping into AI. L’ AI fornirà strumenti di crescita non solo al punto vendita, ma anche alla fase creativa e di progettazione della calzatura.

    Innovazione e tecnologia guideranno così la calzature dal futuro. Un assaggio delle potenzialità lo si è apprezzato nel corso dell’incontro Sport Shoes, Tech Shoes incentrato sulle potenzialità delle calzature sportive e tecnologiche. Ciò non significa dimenticare il fattore umano, come sottolineato nel corso dell’incontro The Human Factor: Formazione, Talento e Tradizione nelle Calzature.

    Appuntamento al Micam 101

    La prossima edizione del Micam andrà in scena dal 22 al 24 febbraio 2026, sempre a Fiera Milano. L’edizione 101 presenterà i trend per l’AI 2026/27. L’appuntamento con il Micam è quindi tra 6 mesi, mentre con il nostro blog tra 15 giorni.