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  • Micam 101: tutto quel che c’è da vedere a Fiera Milano

    Micam 101: tutto quel che c’è da vedere a Fiera Milano

    Main Service è a Fiera Milano per partecipare al Micam 101, la nuova edizione della più importante fiera calzaturiera internazionale. La manifestazione iniziata ieri, propone le tendenze dedicate all’ AI 2026/27.

    Nel corso della giornata Main Service incontrerà i calzaturifici campani intervenuti, presentando le ultime novità di Sim-X.

    Nel seguente articolo, vi raccontiamo tutte le novità che accompagnano questa nuova edizione del Micam.

    Micam 101: la sinergia si trasforma in layout

    Nell’ultima edizione accompagnata dalla campagna Game Changers, il Micam 101 introduce una nuovo layout che caratterizzerà anche i prossimi appuntamenti. Il ripensamento dell’organizzazione dei padiglioni, nasce con l’idea di offrire un percorso più fluido tra le realtà in esposizione.

    Dopo una prima modifica introdotta al Micam 100, con l’affiancamento dell’area Cosmopolitan alla consolidata tripartizione Everyday, Premium e Contemperorary, quest’edizione vede l’intera area espositiva modificarsi.

    La nuova distribuzione dei padiglioni, presenta al Padiglione 1 sia calzature eleganti che confortevoli, mentre il Padiglione 3 dedica spazio a stile e creatività. I Padiglioni 2 e 4 pongono l’accento su innovazione e contemporaneità, per raccontare moda e gusto, mentre il Padiglione 5 si apre agli stili e alle tendenze globali.  

    Oltre l’organizzazione per tipologia di prodotto, cambia anche quella dedicata alle altre aree di interesse proposte annualmente dal Micam.

    Parte del Padiglione 1 si trasferisce al Padiglione 3. All’interno di questo sono infatti presenti il Micam Next e l’area Trends & Materials, oltre che gli spazi di Emerging Designer e Future of Retail.

    Dal padiglione 3 passa al Padiglione 5 l’area Italian Starts Up, lo spazio sviluppato con ITA e MAECI, che propone soluzioni e progetti sviluppati da imprenditori italiani. L’area è presente all’interno di quella che è forse la novità più rilevante di quest’edizione del Micam.

    Al centro del padiglione 5 è stato infatti allestito M&M – The Hub. L’area introdotta quest’edizione, si configura come uno spazio congiunto tra Micam e Mipel, sottolineandone la sinergia. All’interno dell’Hub sono presenti, oltre la già citata area Italin Start Up, Micam Academy e Mipel Factory, spazio dedicato a studenti e visitatori per entrare nel cuore della produzione e l’area Highlights AI 26/27, studiata da Livetrend per presentare alcune delle calzature rappresentative della stagione in esposizione.

    Micam 101 tra conferme e nuove presenze

    Come di consueto anche il Micam 101 dedica spazio ai giovani, con le aree Emerging Designer, Future of Retail ed Italian Startup.

    Per quanto riguarda Emerging Designer, i 12 partecipanti dell’ottava edizione della manifestazione, dopo aver presentato nel corso del Micam 100 le proprie creazioni per la PE, sono nuovamente presenti a Fiera Milano per far conoscere le novità dedicate all’AI.

    Future of Retail, propone 3 soluzioni innovative legate al mondo della calzatura. A SizeWise e Weev, già presenti alla scorsa edizione e di cui abbiamo parlato in occasione del Micam 100, si è aggiunta Solaya, una piattaforma di creazione contenuti basata sull’intelligenza artificiale. Grazie a tecnologie di modellazione 3D, i brand e commerce possono produrre autonomamente immagini di alta qualità direttamente tramite iPhone, da poter utilizzare su diverse piattaforme e-commerce, tra cui Shopify.

    Italian Starts Up, di cui abbiamo accennato poco prima, presenta tre realtà italiane d’avanguardia. Zerow è una società con sede a Scandicci, che punta alla sostenibilità con un progetto volto a ridurre gli sprechi grazie al recupero e valorizzazione degli scarti della produzione delle migliori aziende italiane del lusso. EZ Lab, di Roma, propone il Digital Product Passaport, gestito tramite la piattaforma Made In Block, con cui presidiare l’intero ciclo di vita del prodotto. Infine, Gait-Tech, società di Carpi, ha sviluppato una tecnologia biomeccanica in grado di ridurre instabilità e dolore nell’utilizzo dei tacchi, grazie al dispositivo inserito nella soletta.

    Micam Next

    Seconda edizione del Micam Next, anche quest’anno con un’agenda ricca di appuntamenti organizzata da Wired Italia. La tre giorni di manifestazione vedrà avvicendarsi 14 momenti di incontro dedicati come sempre a moda, tendenze e innovazione.

    Oltre i fashion show del Micam e di Emerging Designer, nel corso del Micam 101 si avrà modo di conoscere le tendenze delle prossime due stagioni. Nella giornata di ieri, Livetrend ha presentato la Buyer’s Guide ed i trend e i colori della prossima stagione, mentre nel pomeriggio si conosceranno i profili dei consumatori, ponendo il focus su Gen Z, Gen Alpha e della Silver Economy, oltre che le tendenze ed i colori della PE 27.

    Wired curerà gli incontri dedicati Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro Ingegnerizzare la Scarpa, in cui si è discusso delle calzature nello sport, mentre la giornata di oggi offrirà spunti di riflessione sia sul tema della sostenibilità, con l’incontro Dal Green alla Strategia, che sull’innovazione dei materiali ed il design funzionale, nel corso dell’incontro Calzature Next Level. A chiudere gli incontri curati da Wired, un ultimo appuntamento nella giornata di domani, incentrato sul come progettare relazioni durature.

    La terza giornata del Micam 101 sarà infatti concentrata sui temi di futuro e innovazione, con l’incontro Costruire il Futuro della Calzatura, in cui si parlerà di tradizione, formazione ed innovazione digitale, e la tavola rotonda con gli espositori di Future of Retail. Per chi volesse consultare gli appuntamenti e partecipare ai seminari, può conoscere l’agenda visitando questo link .

    Prossimi appuntamenti

    Mentre domani si svolgerà la giornata conclusiva del Micam 101, che darà appuntamento dal 13 al 15 settembre 2026 per l’edizione dedicata alla PE 2027, Main Service nel prossimo articolo analizzerà gli esiti di quest’edizione.

    L’appuntamento è tra 15 giorni con un nuovo articolo sul nostro blog, intanto buona fiera a tutti!

  • Primal Renaissance: il Trend dell’ A/I 2026/27

    Primal Renaissance: il Trend dell’ A/I 2026/27

    Manca davvero poco al Micam 101, quando saranno esposte le collezioni afferenti la macrotendenza Primal Renaissance. Dopo averla brevemente introdotta nel precedente articolo, è il momento di conoscerla meglio ed approfondire le sue quattro declinazioni.

    Primal Renaissance: il ritorno all’autentico

    Il Primal Renaissance è un ritorno all’essenza, reinterpretata con creatività contemporanea. La ricerca di autenticità, fa crescere nelle persone il bisogno di oggetti tattili, capaci di emozionare e mostrare il valore del lavoro umano.

    La nostalgia è intesa non come fuga, ma come punto di partenza per un futuro più profondo, in cui i prodotti assumono un significato rituale. Tra questi, le calzature si caratterizzano per comfort, forme robuste e materiali avvolgenti, unendo innovazione e tradizione.

    Le quattro declinazioni di Primal Renaissance

    Bucolic Slumber

    Bucolic Slumber racconta un’estetica fatta di lentezza, radici e comfort autentico, dove forme morbide e volumi rassicuranti definiscono calzature solide ma attuali. Le suole corpose, le linee arrotondate e le costruzioni apron toe o a grembiule danno nuova vita a modelli iconici come Mary Jane, T-strap, stivali equestri e hiking heritage. Per la donna emergono lo stivale rustico, funzionale e urbano, e le Mary Jane vintage dal carattere quiet luxury; per l’uomo, stivaletti robusti ispirati all’outdoor e mocassini vela con suola carrarmato che uniscono tradizione e modernità. Anche il mondo bambino interpreta il tema con stivali equestri protettivi, scolaretta Mary Jane e deck shoes flessibili. Suede, pelli grana naturale e dettagli artigianali valorizzano una palette profonda: puce, estate blue, rubicondo, koi, green jacket, moss e dark olive evocano una natura vissuta, calda e senza tempo.

    Lavish Subversion

    Lavish Subversion esprime un massimalismo ribelle e teatrale, dove ironia, nostalgia e decorazione trasformano forme classiche in oggetti dal forte impatto emotivo. Ballerine, décolleté, mocassini e sneaker vengono rielaborati con proporzioni contemporanee, superfici lucide, velluti e rasi, arricchiti da fiocchi, nappine e dettagli charme dal gusto quasi collezionistico. Per la donna spiccano la ballerina a punta dal tono intellettuale, la decolleté peep toe dal glamour rétro e la sneaker fantasia, ibrido leggero e femminile. L’uomo interpreta il tema con mocassini dandy, sneaker rétro morbide e pantofole di lusso dal fascino domestico-chic. Anche il bambino gioca con la decorazione: ballerine scintillanti, sneaker con charm pendenti e mocassini preppy. La palette audace — dal Wild Lime al Tibetan Red, dal Blissful Blue al Fig — celebra colore, esuberanza e unicità quotidiana.

    Primal Futurism

    Primal Futurism disegna un futuro essenziale e resistente, dove materia grezza e funzione raffinata convivono in forme scultoree e protettive. Superfici opache, texture fossili e finiture vissute definiscono calzature dal linguaggio tattile autentico, arricchite da hardware metallici, borchie e chiusure meccaniche che esprimono solidità e durata. Per la donna emergono il mocassino arricciato dal comfort avvolgente, lo stivaletto in camoscio slouchy con dettagli boho-rock e la décolleté a collo alto, ibrido tecnico e femminile. L’uomo interpreta il tema con scarpe gorpcore hiking, neo desert boot e mocassini morbidi dal carattere nomade e urbano. Anche il bambino entra nella visione con snowboot pelosi, clog imbottite e sneaker robuste dalle texture animalier. La palette naturale e minerale — Solemnity, Abbey Stone, Aquifer, Canary Yellow e Fog — rafforza un’estetica brutalista, moderna e progettata per resistere nel tempo.

    Dark History

    Dark History costruisce un’estetica intensa e teatrale, dove il passato medievale, barocco e gotico riaffiora in forme scultoree e dettagli rituali. Punte allungate, colli alti e tacchi arcuati avvolgono il piede in una tensione drammatica, amplificata da materiali ricchi come pelli goffrate, vernici, velluti, pizzi e inserti metallici. Per la donna dominano slingback strappy, ballerine stringate e stivali con allacciature corsetto, che reinterpretano la femminilità storica in chiave moderna. L’uomo risponde con derby morbide, monk strap raffinate e stivali militari dal carattere deciso e vissuto. Anche il bambino entra nella narrazione con Mary Jane ribelli, stivaletti con fibbie e sneaker di nuova generazione, pratiche ma stilisticamente forti. La palette profonda — Black Beauty, Prism Violet, Chili Oil e Golden Palm — rafforza un immaginario enigmatico, dove ogni calzatura appare come un reperto contemporaneo carico di fascino e mistero.

    Appuntamento al Micam 101

    L’appuntamento è a Milano per la 101° edizione del Micam, dal 22 al 24 febbraio. Il prossimo articolo sarà online il 23 febbraio, direttamente dal Micam. Main Service sarà infatti presente alla seconda giornata dell’esposizione per scoprire e raccontarvi dal vivo tutte le evoluzioni dei Trend A/I 26/27.

  • Consumatore A/I 2026/27: tutte le caratteristiche

    Consumatore A/I 2026/27: tutte le caratteristiche

    A poco meno di un mese dal Micam, Main Service vi porta alla scoperta di come sarà il consumatore dell’ A/I 2026/27. L’analisi condotta da Livetrend,  che incrocia dati provenienti da e-commerce, fashion show, social ed interessi degli acquirenti ha evidenziato le caratteristiche del consumatore per la stagione protagonista al prossimo Micam.

    Come sarà il consumatore dell’A/I 2026/27?

    La prima indicazione che arriva da Livetrend, è che il consumatore dell’A/I 2026/27 preferirà investire in esperienze piuttosto che in beni tangibili. Viaggi, cura della persona e spazi quotidiani, saranno le principali voci di spesa della Silver Genration. Sarà infatti la popolazione over 50 a guidare le tendenze d’acquisto. Questa sarà presa d’ispirazione soprattutto dai più giovani, mossi dalla voglia di rielaborare il valore delle cose semplici.

    Il sentiment, definito Primal Renaissance, rifletterà infatti la crisi del lusso inteso nell’accezione comune. I consumatori sceglieranno prodotti di elevata qualità e prezzi contenuti, rivalutando il reselling e gli accessori second hand, anche in un ottica di maggior interesse verso la sostenibilità.

    La ricerca dei prodotti sarà facilitata dall’intelligenza artificiale, che sarà altrettanti largamente utilizzata anche dai retailer per proporre offerte sempre più mirate, secondo strategie full funnel.

    Oltre questa panoramica generale, Livetrend ha individuato quattro differenti profili del consumatore dell’A/I 2026/27.

    Le quattro declinazioni del consumatore A/I 2026/27

    Heremit

    Heremit è il profilo che individua i consumatori più legati alle tradizioni ed al mondo rurale. L’individuazione nasce dall’analisi di trend riscontrati sia sul web che nei comportamenti del consumatore.

    Circa il primo aspetto, Livetrend ha evidenziato come le ricerche online abbiano mostrato un incremento per keyword come scandi style (+100%), fishermancore (+2900%), minimal living (+250%) elemental e slow productivity (entrambe a + 200%). A ciò si aggiungano tendenze sempre più diffuse, Tra queste la nascita di svariate comunità agricole, in cui confort moderni e vita sostenibile si fondono, o l’interesse crescente per i corsi che stimolano la manualità e portano a riconnettersi con la tradizione artigiana.

    Ne deriva un soggetto introspettivo e riflessivo, che ricerca la stabilità allontanandosi dalla sovraesposizione e rifugiandosi nelle tradizioni. Semplicità e pazienza sono i principi cardine di questo profilo, che conduce uno stile di vita ecologico e sostenibile.

    Multilocal

    Multilocal,  è il profilo più interessato alle interazioni umane, alle altre culture e al loro patrimonio. Le keywords in aumento che hanno contribuito ad individuarlo, sono neobrutalism (+2700%), rural community (+850%), heritage (+175). Tra i principali interessi, rientrano quelli in cui il consumatore è in grado di concentrarsi sulle interazioni umane. Si guarda infatti ad app come Timeleft, con cui le connessioni si trasformano in rapporti reali, e le community sauna, in cui i device sono aboliti per favorire il confronto diretto, scevro da pregiudizi.

    Il Multilocal si mostra quindi come empatico, fiducioso ed aperto alle diversità. Lo caratterizzano uno spirito collaborativo ed un approccio inclusivo, fatto di condivisione di esperienze ed influenze interculturali.

    Stimulator

    Sebbene condivida con i precedenti profili il disagio per un mondo eccessivamente tech e poco stimolante, lo Stimulator vi risponde in modo sostanzialmente diverso, attraverso edonismo e spensieratezza tipiche, secondo tale profilo, degli anni passati.

    La conferma arriva dalle ricerche effettuate sul web, di termini come dandy look (+180%), maximalism (+190%)m y2k look (+300%), retro glam (+2500).

    Ne deriva un soggetto giocoso e ottimista, che vive il momento e preferisce esperienze intense e sensoriali, come i ritiri di longevità, cioè viaggi luxury che combinano natura e rituali di guarigione tradizionale per riconnettersi con se stessi, come dimostra il successo registrato da app per il benessere psicofisico come Somashare.

    Code Breaker

    L’incremento di ricerche con keyword come Castelcore (+1000%), Motoboho (750%) e Medieval (90%), ha portato all’individuazione del Code Breaker, il più ribelle dei quattro profili del consumatore dell’A/I 2026/27.

    Il Code Breaker è un attivista che fa leva sulla propria rabbia per cambiare il mondo in cui vive. Rifiuta le imposizioni dell’autorità, combatte la disinformazione, e a differenza degli altri profili vede nella tecnologia un’alleata con cui trasformare il mondo circostante.

    Questo comportamento definito coinvolgimento resiliente si traduce anche esteticamente,con una predilezione per le epoche più buie. Ciò si concretizza sia attraverso una moda adattiva, accessibile a persone con disabilità e ad anziani, sia verso un abbigliamento genderless.

    Questi, secondo Livetrend, sono i consumatori dell’A/I 2026/27. Non resta che scoprire se le collezioni che andranno in scena al Micam, incontreranno i gusti dei profili individuati. Nel prossimo articolo, andremo ad analizzare quelle che saranno le tendenze presentate al Micam 101. L’appuntamento è tra 15 giorni sul nostro blog.

  • Centesima edizione del Micam: i risultati della fiera

    Centesima edizione del Micam: i risultati della fiera

    Il 9 settembre si è conclusa la centesima edizione del Micam, ed è il momento di trarne le somme. Nell’articolo analizziamo i risultati della fiera ed i principali temi trattati nei tre giorni di manifestazione.

    Centesima edizione del Micam: i risultati

    La centesima edizione del Micam premiata dai visitatori esteri

    La centesima edizione del Micam andata in scena dal 7 al 9 settembre, ha registrato 20.362 presenze. Un numero ben lontano da quello delle ultime due edizioni, che registrarono 40.449 presenze a febbraio 2025 e 40.950 a settembre 2024. Un calo giustificato dal diverso calendario fieristico delle manifestazioni appena andate in corso.

    Nell’edizione di settembre il Micam si è svolto unitamente al solo Mipel. Milano Fashion & Jewels è infatti iniziato questo sabato, mentre da giovedì sarà la volta di Lineapelle. La mancata contemporaneità degli eventi, che negli ultimi anni ha caratterizzato le kermesse milanesi, incide quindi negativamente sulle presenze.

    Di contro si registra un incremento di visitatori dall’estero del 12%. Più della metà delle presenze proviene da fuori Italia. Tra i 126 paesi visitatori, oltre alle conferme di Spagna, Germania, Francia, Cina e Giappone, quest’anno registrano buone performance Polonia, Nigeria e Sud Africa.

    Più di 800 brand per la centesima edizione del Micam

    Per quanto riguarda le aziende intervenute, analizzando l’elenco degli espositori riportati dal Micam all’interno del proprio sito, si sfiorano le 850 presenze. Di queste 435 internazionali e 407 italiani. Un numero in linea con l’edizione di febbraio, ma inferiore alle oltre 900 aziende presenti all’edizione dell’analoga stagione nel 2024.

    Per l’Italia, il 96% delle presenze proviene dalle 7 regioni calzaturiere, mentre il restante 4% da Lazio, Umbria, Piemonte, Liguria e Trentino Alto Adige. Tra le 7 regioni calzaturiere, sul podio Marche, Campania e Toscana, che da sole rappresentano ben più della metà dei calzaturifici italiani intervenuti.

    Circa le presenze internazionali, gli europei hanno ben risposto. L’area UE ha presenziato con 269 brand, specialmente spagnoli, tedeschi e portoghesi. Tra i paesi extra UE, 87 dei 100 brand asiatici provenivano da Cina e Turchia. Da registrare la presenza di 53 marchibrasiliani, oltre che di brand provenienti da Africa ed Oceania.

    Alla centesima edizione del Micam, il Micam X lascia il posto al Micam Next

    Nei giorni della manifestazione, il Micam ha dato dato largo spazio ai temi caldi di settore. Wired Italia si è occupata del palinsesto dell’hub, ribattezzato Micam Next .

    Per quanto riguarda le tendenze, Livetrend ha proposto la Buyer’s Guide per la PE 2026 in apertura di manifestazione. Nei giorni successivi,  Livetrend ha anticipato i colori ed il profilo del consumatore per l’AI 2026/2027. L’analisi dei consumatori, diventa un ottimo filo conduttore per raccontare i seminari svolti nella centesima edizione del Micam.

    Come cambieranno le scelte di consumo

    Livetrend ha evidenziato come i comportamenti del consumatore vivano una fase di trasformazione. Cambiamenti demografici e nelle dinamiche familiari, unitamente ad un’attenuazione della separazione tra aree urbane e suburbane, ridisegneranno abitudini e scelte di consumo.  

    I consumatori accorderanno le loro preferenze ad esperienze piuttosto che a beni tangibili, scegliendo quelle realtà che garantiranno privacy e sicurezza ai propri clienti. Saranno questi i driver principali per trasformare la fiducia in fedeltà.

    A questi driver si aggiunge quello della circolarità, un’aspettativa sempre più concreta tra i consumatori. Rivendita, riciclo e riparazione non sono più scelte di nicchia, come sottolinea il concetto di “valore con valori”. I marchi dovranno quindi dimostrare coerenza etica e sostenibilità, offrendo non solo convenienza economica, ma anche responsabilità sociale e ambientale. In tale ottica, la centesima edizione del Micam, ha dato spazio a due progetti. Da un lato, il VCS, l’ormai nota certificazione di sostenibilità per le imprese del calzaturiero. Dall’altro, Bioshoes4all, il progetto nato in Portogallo nel 2022 per condurre l’industria calzaturiera verso una bioeconomia sostenibile ed un economia circolare.

    Il ruolo del retail

    Anche il modo di fare acquisti cambierà, come evidenziato nell’incontro Future Of Retail: The Store of the Future. Il retail sarà caratterizzato da strategie multi canale, e-commerce ed esperienze phgytal , evolvendo in un approccio full-funnel che integra consapevolezza, considerazione e conversione. Fondamentale sarà quindi il supporto dell’intelligenza artificiale, come sottolineato nel corso dell’incontro Stepping into AI. L’ AI fornirà strumenti di crescita non solo al punto vendita, ma anche alla fase creativa e di progettazione della calzatura.

    Innovazione e tecnologia guideranno così la calzature dal futuro. Un assaggio delle potenzialità lo si è apprezzato nel corso dell’incontro Sport Shoes, Tech Shoes incentrato sulle potenzialità delle calzature sportive e tecnologiche. Ciò non significa dimenticare il fattore umano, come sottolineato nel corso dell’incontro The Human Factor: Formazione, Talento e Tradizione nelle Calzature.

    Appuntamento al Micam 101

    La prossima edizione del Micam andrà in scena dal 22 al 24 febbraio 2026, sempre a Fiera Milano. L’edizione 101 presenterà i trend per l’AI 2026/27. L’appuntamento con il Micam è quindi tra 6 mesi, mentre con il nostro blog tra 15 giorni.

  • PE 2026: Futurekind è il trend della prossima stagione

    PE 2026: Futurekind è il trend della prossima stagione

    Inizia la marcia di avvicinamento al Micam e Main Service propone una panoramica di Futurekind, il trend della  PE 2026.

    Dal 7 al 9 settembre sarà tempo per la nuova edizione del Micam. Con la manifestazione distante appena 2 settimane, è il momento giusto per conoscere le tendenze che saranno presentate al Micam100.

    Anche quest’anno infatti, prosegue la collaborazione tra nata nel 2022 Micam e Livetrend. L’edizione 100 del Micam presenterà quindi la nuova buyer’s guide dedicata al trend della PE 2026: Futurekind.

    La generazione futura guida la PE 2026 

    Futurekind, è il trend della PE 2026. Il nome individuato, vuole sottolineare come il potere del cambiamento apparterrà ad una nuova generazione, caratterizzata da uno spirito neo-bohèmien.

    I temi portanti della società attuale sono instabilità ambientale, stanchezza digitale e divisione sociale. In risposta a questa condizione, la calzatura per la PE 2026 punta alla calma e all’attenzione. Scegliere con cura e riscoprire il piacere della bellezza sono gli elementi portanti di una tendenza. Futurekind predilige quiete, confort e semplicità alla velocità e alla complessità del quotidiano, per stare bene con se stessi e gli altri. Ritrovare quindi le proprie radici e al contempo avere una maggiore connessione sociale, condurrà l’essere umano verso un mondo migliore.

    Anche in questa edizione del Micam, le tendenze saranno declinate sotto quattro diversi aspetti, definite Retro Surrealism, Serene Elements, Moonbath e Whimsical Grunge.

    Retro Surrealism

    Retro Surrealism si presenta come pittoresco, timeless chic e preppy, concentrandosi sull’aspetto immaginario e nostalgico, rievocando sensazioni di vacanze estive di altri tempi. La dolcezza dei ricordi si fonde alla morbidezza delle forme, che richiamano l’heritage a cui si ispira la tendenza.

    Il calore dei ricordi è ben rappresentato dalla paletta di colori. Un mix di colori caldo e vivace composto da Poppy Red, Celosia Orange e Charlock. L’energia forte e solare è temperata da toni più neutri e profondi come Carinaria, Patriot Blue e Dutch Canal.  Il risultato è una paletta dalla forte connessione emotiva che ben rappresenta l’idea di sospensione tra spensieratezza ed introspezione.

    I materiali scelti puntano a riflettere il desiderio di riscoprire lo stile delle epoche passate, aggiungendo al contempo un tocco di modernità. Tra questi il vichy retro che richiama l’atmosfera tipica delle estati degli anni ’50, mentre il canvas naturale comunica una connessione autentica con la natura. Di contro raso elegante e vernice chic, conferiscono un senso di raffinatezza e classe più sofisticata e contemporanea.

    I dettagli chiave di questa tendenza riflettono appieno la sua personalità rétro. T-strap, fiocchetti, peep-toe e i contrasti rétro sono elementi distintivi che richiamano un immaginario vintage, ma con una veste più raffinata e attuale.

    I t-strap riportano alla mente lo stile delle calzature da ballo degli anni ’30 e ’40, mentre i fiocchetti aggiungono un tocco di femminilità giocosa e delicata, tipico delle scarpe da bambina degli anni passati. I peep-toe, simbolo di un’eleganza sensuale ma non sfacciata, richiamano l’idea di un’estate spensierata, di serate all’aperto e di festeggiamenti leggeri.

    I contrasti rétro, infine, si riflettono nelle combinazioni di colori e materiali, che giocano tra il moderno e l’antico, ciliegina sulla torta di un look che vuole essere contemporaneo e nostalgico allo stesso tempo.

    Serene Elements

    Il lato introspettivo del trend della PE 2026 è raccontato da Serene Elements. Non a caso le keyword di questo trend sono senza peso, tech-ture e simbiosi. Calzature leggere e semplici, che anche grazie a modelli barefoot, pongono l’essere umano a contatto diretto con la natura circostante. 

    I materiali scelti, pur appartenendo a categorie diverse, si fondono in un’unica narrazione sensoriale che sottolinea l’armonia tra leggerezza, naturalezza e forza. L’effetto carta e l’effetto gelatina contribuiscono alla dimensione tattile della tendenza, contrapponendo ruvidità e morbidezza e rappresentando gli aspetti tanto statici quanto fluidi della natura. Le reti trasparenti enfatizzano la connessione con l’ambiente circostante, mentre le texture animali ne evocano il suo aspetto primordiale.

    La semplicità della tendenza ed il minimalismo che la caratterizzano non rendono necessariamente le calzature esteticamente meno interessanti. Al contrario risultano arricchite da dettagli come l’effetto calza, che dona quel senso di impercettibilità che caratterizza i modelli di questa tendenza. Asimmetrie e design angolare, che si inseriscono con fluidità aggiungendo movimento senza compromettere l’armonia generale, ma anzi restituendo un’imperfezione elegante. Infine, gli stoppers & pullers, amplificano il concetto di essenzialità e funzionalità naturale.

    La paletta è tenue e soft, ed ogni colore, ad eccezione dello Shark, comunque non invadente, è delicato ed evoca texture naturali, calma e quiete. I colori spaziano da toni più caldi come il Pink Tint ed il Fairest Jade, che trasmettono un senso di accoglienza, a colori più freschi e terrosi come Aqua Haze e Sea Turtle, che completano l’atmosfera di delicatezza. Si tratta quindi di colori molto tenui dall’aspetto sobrio, che richiamano introspezione ed un forte legame con la natura. 

    Moonbath

    Moonbath è la tendenza che celebra l’aspetto tradizione del trend per la PE 2026. Bohemian, neo-primale e truth seeker descrivono al meglio il trend radicato nell’artigianalità, che diventa simbolo del connubio tra corpo, spirito e terra. Uno spirto libero, proiettato al divino, ma che affonda le sue radici nella terra, elemento portante di questa tendenza.

    Moonbath mescola il know how artiginale, folkloristico e a tratti religioso, ai paesaggi tropicali, fatti di notti caldi e giardini fioriti. La paletta individuata non poteva che essere composta da toni vibranti come Pomegranate, Celosia Orange e Vivacious. Tuttavia non risulta frenetica, grazie alla presenza di colori come Shaded Spruce e Golden Rod, che offrono maggiore profondità e naturalezza. Si tratta di toni caldi che evocano il sole rendendo la paletta prevalentemente satura e ricca, con il Pear Liqueur a bilanciare.

    Il calore e lo spirito tribale sono rappresentati da un’accorta scelta di materiali. Scamosciato e cavallino, con texture naturali, morbide e vellutate, restituiscono una sensazione di lusso naturale che richiama l’atmosfera festosa e la sensibilità artigianale del trend.

    In una collezione che guarda all’artigianalità quale connubio di autenticità e spirito tribale, le calzature si arricchiscono di finiture artigianali che aggiungono un tocco bohemien. Corde, nappine, intrecci e frange, richiamano l’atmosfera estiva, mentre i toe ring conferiscono una dimensione mistica in grado di miscelare tradizione e spiritualità.

    Whimsical Grunge

    Whimsical Grunge è lo urban style romantico dei giovani ribelli. La tendenza celebra l’aspetto grunge, senza però dimenticare il lato romantico e sognatore dell’individuo.  

    Imperfezione e dicotomie che caratterizzano lo stile, diventano il pretesto narrativo per raccontare la complessa personalità dell’individuo. L’essere umano è imperfetto ma portatore di uno stato d’animo fortemente identitario, al centro di una rielaborazione creativa.

    La contraddizione tra grunge e romanticismo, è rinvenibile a partire dalla paletta di colori, che combina colori intesi e saturi a sfumature soft e sofisticate. Toni caldi come Beetroot Purple e il Pomegranate si contrappongo a toni più freddi come Silver Peony e Black Beauty.Il Sulphur Spring aggiunge una nota acida e vibrante. Si tratta in ogni caso di tonalità non particolarmente brillanti, ma dal forte contrasto, tanto visivo quanto emotivo.

    Materiali e dettagli completano il quadro della contrapposizione tra grunge e romanticismo. L’aspetto decadente conferito da pelli craquelé ed esotiche, borchie ed aspetto vintage, sintomatico di una resistenza al tempo e al concetto identitario, si contrappone a dettagli romantici e schizzi artistici, la cui creatività smorza la pesantezza della calzatura e ne rappresenta l’aspetto sognante. Il minimalismo è invece spezzato da stringature corsetto: elementi essenziali che si contrappongono ad ornamenti intensi, in una contrapposizione rappresentativa di una costante tensione emotiva.

    In sintesi, Whimsical Grunge si nutre della contraddizione tra due mondi opposti. Da un lato  la ribellione grunge, fatta di imperfezioni, rottura e una certa bruttezza estetica. Dall’altro, il romanticismo, fatto di sfumature delicate, eleganza e una visione più idealizzata e sognante dell’individualità.

    Il contrasto tra i colori e  tra materiali grezzi e dettagli romantici, raccontano una storia di intensità emotiva e di perfezione imperfetta.  Whimsical Grunge celebra così l’unicità dell’individuo in un mondo esteticamente imperfetto ma artisticamente ricco.

    Micam 100: prossimo appuntamento!

    Il prossimo articolo sarà online in pieno Micam 100. Mentre a Fiera Milano si svolgerà la seconda giornata di esposizione, Main Service racconterà online tutte le novità della centesima edizione della manifestazione.

    Prima di allora, ricordiamo come Main Service a partire dal 1° settembre riprenderà l’attività operativa nei propri uffici. L’appuntamento con Main Service è quindi tra sette giorni, mentre con il Micam da domenica 7 settembre.