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Da domenica, al grido di battaglia di #RestartTogether, le fiere di marzo prenderanno il via. Micam, Mipel, The One Milano e Homi Fashion & Jewels, animeranno Fiera Milano per incontrare i buyers in presenza. Circa 1400 i brand previsti alla tre giorni milanese dedicata al fashion.

In una fase molto delicata, economica e non solo, le sinergie sono fondamentali. L’intento è riconquistare i livelli di manifestazioni precovid. Siro Badon, Franco Gabrielli, Luca Palermo e Norberto Albertelli, promotori delle attività che prenderanno vita dal 13 marzo, hanno parlato dei presupposti e di quanto accadrà in fiera.

I Presupposti delle Fiere di Marzo

La situazione attuale in cui versano calzaturiero, pelletteria, pellicceria e gioielleria, risulta alla valutazione dei dati molto simile. Si parla certamente di ripresa, ma con valori ancora ben lontani da quelli del 2019. Uno dei problemi principali, oltre al rincaro di materie prime ed energia, è riscontrato nella differenza tra aziende che lavorano con grandi brand e piccole e medie imprese. Mentre le prime ricevono commissioni in carenza di addetti, le seconde sono costrette ai licenziamenti per carenza di lavoro. L’auspicio è quello che le pmi possano iniziare a produrre per grandi brand al fine di riequilibrare la disparità all’interno dei settori provati dalla pandemia.

In un quadro interno tuttavia non ottimale, ma positivo, l’export, rappresenta un punto di forza. Il saldo commerciale è positivo e i consumi sono in ripresa, sia in valore che in volume. I mercati di sbocco presentano recuperi a doppia cifra. In tal senso l’incremento principale lo si riscontra negli USA, mentre di contro la Brexit ha determinato un crollo verso la zona anglosassone.

A ciò si aggiunge la delicata situazione dell’est europeo, grande importatore del Made in Italy, cosa che crea non poche preoccupazioni ai settori del fashion. Ciò lo si riscontra anche sul versante dei visitatori alle fiere: se prima la maggior parte fosse straniera, ora è principalmente nazionale. I corridoi verdi predisposti dal governo che avrebbero potuto contribuire ad incrementare la presenza in fiera, ma il conflitto tra Russia e Ucraina, sembra possa incidere negativamente sull’esito delle manifestazioni in tale ottica.

Le manifestazioni in programma

Homi Fashion & Jewels

Dei 1400 brand che presenzieranno a Milano, circa 400 prenderanno parte all’Homi Fashion & Jewels. La fiera verterà chiaramente sulla valorizzazione del Made in Italy e la promozione delle eccellenze italiane. La collaborazione avviata col Politecnico tramite il Polidesign darà modo di valorizzare la creatività italiana e premiare i nuovi creativi.

Micam

La maggior parte degli espositori che prenderà parte alle fiere di marzo, è al Micam. Saranno 821 brand a presentare le proprie creazioni, tra cui Nero Giardini, Wrangler, Jeep ed altri, che tornano alla manifestazione dopo una lunga assenza. Il tema centrale la sostenibilità, declinato in tre importanti progetti nell’area predisposta ad accoglierli, la  Micam Green Zone: VCS, 20xGreen, e Micam Glass Slipper. VCS, è un marchio di certificazione sviluppato da Assocalzaturifici, che sostiene le aziende che abbiano avviato un percorso di sostenibilità. 20xGreen vedrà 20 aziende selezionate, presentare i propri progetti sostenibili, mentre Glass Slipper è il progetto implementao da una giovane azienda, la ACBC che sviluppa e produce calzature sostenibili per grandi brand. Torna inoltre il Micam X, con un ricco palinsesto declinato nell’art, fashion, heritage and future. Infine presso l’area Micam Tales Square, si potrà ammirare la continuazione della campagna pubblicitaria relativa alla Glass Slipper.

Mipel

Per il Mipel si attendono circa 5000 visitatori che incontreranno le oltre 100 aziende presenti alla manifestazione. Temi di quest’edizione saranno l’arte e i movimenti d’avanguardia. Ci sarà spazio per il Mipel Square dedicato ai talk, così come per Scenario, che darà spazio alle proposte innovative, e per l’area Trend, dove conoscere le tendenze della prossima stagione. All’interno del Mipel sarà inoltre dedicato uno spazio a Mirta, la piattaforma digitale dedicata al Mipel, che dal 13 marzo sarà presente anche in fiera.

The One Milano

Infine, per quanto riguarda The One Milano, dei 94 brand che interverranno più della metà saranno italiani. Il tema centrale sarà lo Slow Fashion, un progetto che intende sottolineare la qualità del saper fare italiano. E’ stata infatti creata un’area, la Slow Fashion Manifesto, dove diversi artigiani, dal calzolaio al pellicciaio, dalla ricamatrice alla merlettaia, mostreranno come si realizzano prodotti artigianali. Nel corso della fiera sarà poi presentato il lavoro triennale legato al Furmark, la certificazione che riconosce la garanzia delle filiere della pelliccia, dagli allevamenti fino alla manifattura vera e propria.

Il ritorno in presenza e l’apporto digitale

Le fiere di marzo sanciranno il ritorno dei buyers in presenza. Circa il ruolo ricoperto dal digitale nel corso delle precedenti manifestazioni, i pareri risultano discordanti. Siro Badon sostiene come la pandemia abbia fatto trovare impreparati alla digitalizzazione. Per il Presidente Assocalzaturifici, il digitale non potrà mai sostituire il canale fisico, dal momento che si tratta di prodotti artigianali per il cui acquisto è ritenuto fondamentale il contatto fisico.

Se Siro Badon si augura quindi un minor impiego del digital, Franco Gabrielli sostiene l’opposto, in quanto il digitale favorisce il superamento degli intermediari e consente di far arrivare la comunicazione in modo diretto ai clienti finali. Il riferimento è soprattutto a clienti italiani che hanno difficoltà a trovare prodotti artigianali in negozi e nella distribuzione. Le piattaforme digitali potrebbero quindi dare un input importante al processo d’acquisto.

Luca Palermo infine sottolinea come in realtà digital e fiera in presenza possano convivere serenamente. Compito del digitale è semplificare migliorare e potenziare. Lo dimostra la ripartenza immediata dopo l’assenza di 18 mesi delle fiere: merito del digitale, che aiuterà la fruizione delle fiere al meglio.

 

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