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Recentemente il Centro Studi di Confindustria ha diramato i risultati raggiunti nel primo trimestre 2022 dal settore moda. Buone notizie per il calzaturiero e la pelletteria, che registrano un recupero sia sul fronte della produzione che dei consumi.

Primo trimestre 2022 del settore Calzaturiero

Produzione e Livello Occupazionale

Il calzaturiero registra nel primo quarto 2022, un saldo commerciale positivo per 1,28 miliardi di euro, in crescita del 12,8% rispetto al primo trimestre 2021. In ottica occupazionale, nonostante il saldo iniziale delle imprese attive restituisca un -36, da fine marzo si registra un’inversione di tendenza nel numero degli occupati. Rispetto a dicembre infatti si parla di un aumento dello 0,3% pari a 209 unità. Dato certamente rassicurante rispetto al trend negativo dell’ultimo biennio, dove si registrò un calo di 4.300 occupati nel settore.

Consumi ed Export

Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, la spesa delle famiglie è aumentata del 20,6% in valore e  del 15,4% in volume. Altrettanto bene le esportazioni con una crescita del 21,4% in valore e dell’11,7% in volume. In termini pratici, sono state esportate circa 58,7 milioni di paia di scarpe, per un valore di 3 miliardi di euro.

Relativamente le esportazioni, in ambito regionale, nonostante la forte crescita lombarda (+33% sul 2021), la posizione di leadership è ancora occupata da Veneto e Toscana. Le due regioni hanno visto crescere le proprie esportazioni, rispettivamente del 10,7% e del 26,6%. Le Marche si posizionano invece al quarto posto, con una crescita del 19%.

La graduatoria per provincia è guidata da Firenze (+30,3%, che detiene una quota del 20% sul totale nazionale), davanti a Milano (+37,3%) e Treviso (+16,3%). Incremento moderato per Verona (+4,7%, settima in classifica); flessione del -19% per Vicenza, sesta. Il buon risultato per Fermo (quarta provincia esportatrice, +16,6%) è destinato a una frenata nei trimestri successivi, data l’esposizione del distretto sul mercato russo.

Mercati di Sbocco

Per quanto riguarda i mercati di destinazione, sebbene si registri un recupero in ambito europeo (+9% in volume e +18% in valore), è il mercato extra UE a restituire i migliori risultati.

In ambito europeo, si piazzano ancora  sul podio Francia, Germania e Spagna, con una crescita in valore, rispettivamente del 22%, 16% e 20%. Seguono i Paesi Bassi che registrano l’aumento percentuale più marcato, pari al 37%. Sul versante extra europeo, sono gli Stati Uniti a spiccare, con una crescita in valore del 70% superando di lungo i risultati pre Covid. Torna a crescere anche l’area orientale, con la Corea del Sud e la Cina, che registrano un aumento del 16% e del 28% in valore. A peggiorare il risultato è chiaramente la zona russo-ucraina, dove il conflitto ha determinato una perdita del 51% di esportazioni in valore verso la Russia e del 95% verso l’Ucraina.

Primo trimestre 2022 del settore Pelletteria

Produzione e Livello Occupazionale

La nota elaborata dal Centro studi di Confindustria Moda restituisce un quadro del primo trimestre altrettanto positivo per la pelletteria italiana. Il saldo commerciale settoriale risulta in attivo per 1,8 miliardi di euro, per una crescita pari all’11,9% rispetto al primo trimestre 2021. Il risultato è positivo anche confrontato al primo trimestre 2019 pre Covid (+0.9%).

Al pari del calzaturiero, si registra un calo delle imprese attive (-6 rispetto lo scorso dicembre), così come un minore ricorso agli ammortizzatori sociali (-72%). Tuttavia, a differenza del caso precedente, i livelli occupazionali non sono migliorati, risultando di fatto invariati.

Consumi ed Export

Relativamente ai consumi interni, le vendite al dettaglio sono aumentate del 16,9%, ma risultano ancora lontani i risultati del 2019 (-14,3% rispetto al primo trimestre).

Risultati migliori relativamente alle esportazioni: nei primi tre mesi l’export di pelletteria ha sfiorato i 2,7 miliardi di euro. Si registra una crescita in valore sia dei prodotti in pelle (+20,1%) che di quelli in succedaneo (+18,3%). Tra questi ultimi, IL 67% è costituito da borse, a cui seguono la piccola pelletteria ed infine le cinture.

Mercati di Sbocco

Come detto l’export risulta particolarmente incoraggiante per la pelletteria italiana, registrando una crescita del 19,5% in valore. Tra le aree più ricettive, il Nord America ed il Canada, con un incremento rispettivamente del 77% e del 58,4%. Seguono Far East con un 30% totale, trainato dalla Corea del Sud e Taiwan (entrambe +49%) e Cina e Giappone (25%). Ma il vero incremento è  quello registrato dagli Emirati Arabi: +111%. In controtendenza la Svizzera, in flessione del 6,5% rispetto il primo trimestre 2021. Situazione analoga al calzaturiero per quanto riguarda Russia ed Ucraina, che nel bimestre marzo aprile hanno registrato un calo complessivo del 63%.

Per quanto riguarda le sensazioni circa i risultati da parte delle Associazioni di settore, si rinvia alla prossima settimana sempre su mainservice.it

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