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Come anticipato la scorsa settimana, oggi analizzeremo il comparto fieristico nel 2022. Il settore ha finalmente avviato la sua ripresa, sebbene con un inizio difficoltoso. L’anno si apre infatti con il rinvio degli eventi di febbraio al mese successivo. La Associazioni hanno deciso per il rinvio, sofferto ma lungimirante, in attesa del via libera governativo sull’approvazione dei corridoi verdi. La misura adottata avrebbe infatti consentito l’arrivo di buyers internazionali immunizzati con vaccini non riconosciuti dall’Ema.

Con l’arrivo a metà febbraio dell’approvazione tanto attesa, l’entusiasmo degli operatori è però frenato dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. L’evento, oltre che umanamente, destabilizza il settore moda anche da un punto di vista commerciale. Dopo aver lungamente atteso, le fiere avrebbero dovuto far a meno di buyers provenienti da un’area geografica da sempre rilevante per il settore moda italiano. Nonostante le perplessità, i risultati raggiunti alle fiere di marzo sono stati incoraggianti. Il ritorno dei buyers in presenza sembra essere stato sufficiente ad avviare quel processo di ritorno alla normalità invocato durante il Covid. La conferma di ciò è possibile rinvenirla analizzando i dati relativi al comparto fieristico nei primi nove mesi del 2022.

I Risultati del Comparto Fieristico nel 2022

Un riferimento certamente valido in tal senso proviene dai dati di Fiera Milano, leader di settore italiano per quanto riguarda il settore fieristico e congressuale.

Al 30 settembre 2022 i ricavi  risultano pari a 161,7 milioni di euro, segnando +121,8 milioni di euro rispetto al periodo analogo del 2021. La crescita interessa sia gli eventi effettuati in Italia che quelli promossi all’estero.

Sul buon esito dei risultati di quest’anno, sicuramente incide la precedente sospensione delle attività in Italia a causa del Covid. E’ però indubbio come gli esiti raggiunti facciano ben sperare per le future manifestazioni.

In tal senso, a fronte dei problemi vissuti dal settore, le prospettive sembrano comunque rassicuranti. Se far fronte al calo di espositori provenienti dalle aree interessate dal conflitto sarà effettivamente complesso, provvedimenti sono stati presi circa il rincaro dei costi. Per quanto riguarda le materie prime, sono state implementate politiche di approvvigionamento e di diversificazione delle forniture, oltre che attività di efficientamento energetico dei padiglioni.

#FinallyTogether

Guardando nello specifico agli esiti dalle fiere relative al settore moda, le edizioni di settembre hanno confermato i risultati raggiunti a marzo. Se le manifestazioni di inizio primavera avevano restituito un ottimo riscontro numerico, quelle di settembre hanno visto avvicendarsi 35.470 operatori ed oltre 3.000 brand.

A partire dal 16 settembre, i padiglioni di Fiera Milano hanno ospitato le più importanti manifestazioni fieristiche del mondo della moda, riunite dall’hashtag #finallytogether. Nel corso di MICAM Milano, Mipel, TheOneMilano, insieme a HOMI Fashion&Jewels Exhibition gli espositori hanno presentato le proprie creazioni  a buyers nazionali ed esteri. I buyers hanno potuto apprezzare la qualità del Made in Italy ed i progetti di una filiera che si rivela sempre più sostenibile. Il tutto accompagnato da un ricco calendario di workshop ed eventi che hanno caratterizzato le manifestazioni.

Il Micam ha accolto dibattiti su temi quali futuro del retail, fashion, trend e materiali in voga e sostenibilità all’interno dell’area Micam X. In particolare al tema della sostenibilità è stata dedicata l’area del VCS, il marchio di certificazione di Assocalzaturifici. Il Micam ha inoltre fatto da cornice alle fasi conclusive degli eventi dedicati ai giovani, Emerging Designer ed International Lab of Mittlemoda.  

Nonostante le defezioni dei buyers russi ed ucraini, le fiere hanno richiamato numerosi operatori internazionali, provenienti soprattutto da Francia, Spagna e Germania. Buona anche la performance di buyer da Stati Uniti e Canada e il ritorno del Giappone.

Le Altre Fiere non Deludono

Medesimo successo è stato registrato anche da Lineapelle e Simac Tanning Tech, che hanno ospitato circa 1200 espositori. In aumento di circa il 20% le presenze registrate rispetto alle 29.468 dell’edizione di marzo. In questo contesto Lineapelle ha festeggiato l’edizione numero 100, accogliendo la terza edizione del Mipel Lab. Il format ideato da Assopellettieri ha dato spazio a 13 aziende che si sono confrontate sulle esigenze del comparto promuovendo attività di networking.

Oltre gli eventi di Milano, è doveroso  sottolineare anche il buon esito dell’edizione di giugno di Pitti Uomo. Presenti oltre 16.000 operatori di settore alla quattro giorni fiorentina, che hanno consentito di doppiare il risultato raggiunto dall’edizione di giugno 2021.  

Numeri in Crescita non Solo in Italia

Come in Italia, Il Made in Italy è stato protagonista anche all’estero con risultati più che soddisfacenti. Entrambe le edizioni della Moda Italiana @Almaty hanno avuto un ottimo riscontro. L’edizione di ottobre ha infatti registrato un incremento del 30% di presenze, confermando il Kazakistan come mercato potenzialmente strategico per l’ingresso delle PMI.

Riscontro positivo registrato anche dalle fiere nipponiche come lo Shoes from Italy di Tokyo, oltre che in Cina, nonostante il blocco delle attività. Anche nelle zone interessate dal conflitto non è comunque mancata la presenza italiana, sebbene non in assenza di critiche. Nel mese di aprile Assocalzaturifici con BolognaFiere ha infatti portato in Russia 50 calzaturifici italiani in occasione del Obuv’ Mir Kozhi. Contemporaneamente si sta presidiando il mercato ucraino per riprendere le attività condotte fino ad ottobre 2021.

Anche il settore della pelletteria ha riscosso successo all’estero con le due edizioni del Mipel Lab a New York presso il Metropolitan Pavilion di Manhattan. Gli eventi di gennaio e luglio a New York hanno infatti registrato ottimi risultati infondendo entusiasmo tra gli operatori di settore.

Le Prospettive per il 2023

Proprio gli USA, mercato oggi inscindibile per l’export italiano, accoglieranno gli espositori italiani nel 2023. La presenza italiana in America scaturisce da un progetto nato da ICE e Confindustria Moda in collaborazione con Confartigianato. Dal 12 al 15 marzo le aziende italiane produttrici di collezioni etichettate Made in Italy potranno prender parte alla Los Angeles Fashion Market Week. La manifestazione  dedicata alla moda donna si svolge in un contesto che accoglie i principali operatori e media settoriali della West Coast.

Questo non è però l’unico progetto di respiro internazionale. In un’ottica di crescente internazionalizzazione, in attesa dell’edizione di febbraio che vedrà un rilancio del Micam Milano Digital Show, il Micam ha svolto tre eventi. Nella prima metà di dicembre ha infatti fatto tappa a Berlino, Seoul e Bruxelles, anticipando i trend delle collezioni AI 2023/2024.

Sembra evidente che in virtù dei risultati raggiunti dal comparto fieristico nel 2022, i presupposti per il 2023 siano ottimi. Non resta che attendere il 19 febbraio quando i padiglioni di Rho accoglieranno le nuove edizioni della più importante esposizione nazionale dedicata alla moda.

L’attività fieristica, oltre ad essere certamente rilevante per i settori del Made in Italy, ha rappresentato anche un momento importante per Main Service. Di questa e di tutte le altre attività svolte dalla softwarehouse nel 2022, parleremo la prossima settimana nell’ultimo articolo dell’anno. Cogliamo l’occasione per comunicare che il 27 dicembre riapriranno gli uffici Main Service. In attesa di rientrare, vi porgiamo i nostri più sinceri auguri di un sereno Natale.

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