Categoria: Eventi

  • Micam 101: tutto quel che c’è da vedere a Fiera Milano

    Micam 101: tutto quel che c’è da vedere a Fiera Milano

    Main Service è a Fiera Milano per partecipare al Micam 101, la nuova edizione della più importante fiera calzaturiera internazionale. La manifestazione iniziata ieri, propone le tendenze dedicate all’ AI 2026/27.

    Nel corso della giornata Main Service incontrerà i calzaturifici campani intervenuti, presentando le ultime novità di Sim-X.

    Nel seguente articolo, vi raccontiamo tutte le novità che accompagnano questa nuova edizione del Micam.

    Micam 101: la sinergia si trasforma in layout

    Nell’ultima edizione accompagnata dalla campagna Game Changers, il Micam 101 introduce una nuovo layout che caratterizzerà anche i prossimi appuntamenti. Il ripensamento dell’organizzazione dei padiglioni, nasce con l’idea di offrire un percorso più fluido tra le realtà in esposizione.

    Dopo una prima modifica introdotta al Micam 100, con l’affiancamento dell’area Cosmopolitan alla consolidata tripartizione Everyday, Premium e Contemperorary, quest’edizione vede l’intera area espositiva modificarsi.

    La nuova distribuzione dei padiglioni, presenta al Padiglione 1 sia calzature eleganti che confortevoli, mentre il Padiglione 3 dedica spazio a stile e creatività. I Padiglioni 2 e 4 pongono l’accento su innovazione e contemporaneità, per raccontare moda e gusto, mentre il Padiglione 5 si apre agli stili e alle tendenze globali.  

    Oltre l’organizzazione per tipologia di prodotto, cambia anche quella dedicata alle altre aree di interesse proposte annualmente dal Micam.

    Parte del Padiglione 1 si trasferisce al Padiglione 3. All’interno di questo sono infatti presenti il Micam Next e l’area Trends & Materials, oltre che gli spazi di Emerging Designer e Future of Retail.

    Dal padiglione 3 passa al Padiglione 5 l’area Italian Starts Up, lo spazio sviluppato con ITA e MAECI, che propone soluzioni e progetti sviluppati da imprenditori italiani. L’area è presente all’interno di quella che è forse la novità più rilevante di quest’edizione del Micam.

    Al centro del padiglione 5 è stato infatti allestito M&M – The Hub. L’area introdotta quest’edizione, si configura come uno spazio congiunto tra Micam e Mipel, sottolineandone la sinergia. All’interno dell’Hub sono presenti, oltre la già citata area Italin Start Up, Micam Academy e Mipel Factory, spazio dedicato a studenti e visitatori per entrare nel cuore della produzione e l’area Highlights AI 26/27, studiata da Livetrend per presentare alcune delle calzature rappresentative della stagione in esposizione.

    Micam 101 tra conferme e nuove presenze

    Come di consueto anche il Micam 101 dedica spazio ai giovani, con le aree Emerging Designer, Future of Retail ed Italian Startup.

    Per quanto riguarda Emerging Designer, i 12 partecipanti dell’ottava edizione della manifestazione, dopo aver presentato nel corso del Micam 100 le proprie creazioni per la PE, sono nuovamente presenti a Fiera Milano per far conoscere le novità dedicate all’AI.

    Future of Retail, propone 3 soluzioni innovative legate al mondo della calzatura. A SizeWise e Weev, già presenti alla scorsa edizione e di cui abbiamo parlato in occasione del Micam 100, si è aggiunta Solaya, una piattaforma di creazione contenuti basata sull’intelligenza artificiale. Grazie a tecnologie di modellazione 3D, i brand e commerce possono produrre autonomamente immagini di alta qualità direttamente tramite iPhone, da poter utilizzare su diverse piattaforme e-commerce, tra cui Shopify.

    Italian Starts Up, di cui abbiamo accennato poco prima, presenta tre realtà italiane d’avanguardia. Zerow è una società con sede a Scandicci, che punta alla sostenibilità con un progetto volto a ridurre gli sprechi grazie al recupero e valorizzazione degli scarti della produzione delle migliori aziende italiane del lusso. EZ Lab, di Roma, propone il Digital Product Passaport, gestito tramite la piattaforma Made In Block, con cui presidiare l’intero ciclo di vita del prodotto. Infine, Gait-Tech, società di Carpi, ha sviluppato una tecnologia biomeccanica in grado di ridurre instabilità e dolore nell’utilizzo dei tacchi, grazie al dispositivo inserito nella soletta.

    Micam Next

    Seconda edizione del Micam Next, anche quest’anno con un’agenda ricca di appuntamenti organizzata da Wired Italia. La tre giorni di manifestazione vedrà avvicendarsi 14 momenti di incontro dedicati come sempre a moda, tendenze e innovazione.

    Oltre i fashion show del Micam e di Emerging Designer, nel corso del Micam 101 si avrà modo di conoscere le tendenze delle prossime due stagioni. Nella giornata di ieri, Livetrend ha presentato la Buyer’s Guide ed i trend e i colori della prossima stagione, mentre nel pomeriggio si conosceranno i profili dei consumatori, ponendo il focus su Gen Z, Gen Alpha e della Silver Economy, oltre che le tendenze ed i colori della PE 27.

    Wired curerà gli incontri dedicati Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro Ingegnerizzare la Scarpa, in cui si è discusso delle calzature nello sport, mentre la giornata di oggi offrirà spunti di riflessione sia sul tema della sostenibilità, con l’incontro Dal Green alla Strategia, che sull’innovazione dei materiali ed il design funzionale, nel corso dell’incontro Calzature Next Level. A chiudere gli incontri curati da Wired, un ultimo appuntamento nella giornata di domani, incentrato sul come progettare relazioni durature.

    La terza giornata del Micam 101 sarà infatti concentrata sui temi di futuro e innovazione, con l’incontro Costruire il Futuro della Calzatura, in cui si parlerà di tradizione, formazione ed innovazione digitale, e la tavola rotonda con gli espositori di Future of Retail. Per chi volesse consultare gli appuntamenti e partecipare ai seminari, può conoscere l’agenda visitando questo link .

    Prossimi appuntamenti

    Mentre domani si svolgerà la giornata conclusiva del Micam 101, che darà appuntamento dal 13 al 15 settembre 2026 per l’edizione dedicata alla PE 2027, Main Service nel prossimo articolo analizzerà gli esiti di quest’edizione.

    L’appuntamento è tra 15 giorni con un nuovo articolo sul nostro blog, intanto buona fiera a tutti!

  • Primal Renaissance: il Trend dell’ A/I 2026/27

    Primal Renaissance: il Trend dell’ A/I 2026/27

    Manca davvero poco al Micam 101, quando saranno esposte le collezioni afferenti la macrotendenza Primal Renaissance. Dopo averla brevemente introdotta nel precedente articolo, è il momento di conoscerla meglio ed approfondire le sue quattro declinazioni.

    Primal Renaissance: il ritorno all’autentico

    Il Primal Renaissance è un ritorno all’essenza, reinterpretata con creatività contemporanea. La ricerca di autenticità, fa crescere nelle persone il bisogno di oggetti tattili, capaci di emozionare e mostrare il valore del lavoro umano.

    La nostalgia è intesa non come fuga, ma come punto di partenza per un futuro più profondo, in cui i prodotti assumono un significato rituale. Tra questi, le calzature si caratterizzano per comfort, forme robuste e materiali avvolgenti, unendo innovazione e tradizione.

    Le quattro declinazioni di Primal Renaissance

    Bucolic Slumber

    Bucolic Slumber racconta un’estetica fatta di lentezza, radici e comfort autentico, dove forme morbide e volumi rassicuranti definiscono calzature solide ma attuali. Le suole corpose, le linee arrotondate e le costruzioni apron toe o a grembiule danno nuova vita a modelli iconici come Mary Jane, T-strap, stivali equestri e hiking heritage. Per la donna emergono lo stivale rustico, funzionale e urbano, e le Mary Jane vintage dal carattere quiet luxury; per l’uomo, stivaletti robusti ispirati all’outdoor e mocassini vela con suola carrarmato che uniscono tradizione e modernità. Anche il mondo bambino interpreta il tema con stivali equestri protettivi, scolaretta Mary Jane e deck shoes flessibili. Suede, pelli grana naturale e dettagli artigianali valorizzano una palette profonda: puce, estate blue, rubicondo, koi, green jacket, moss e dark olive evocano una natura vissuta, calda e senza tempo.

    Lavish Subversion

    Lavish Subversion esprime un massimalismo ribelle e teatrale, dove ironia, nostalgia e decorazione trasformano forme classiche in oggetti dal forte impatto emotivo. Ballerine, décolleté, mocassini e sneaker vengono rielaborati con proporzioni contemporanee, superfici lucide, velluti e rasi, arricchiti da fiocchi, nappine e dettagli charme dal gusto quasi collezionistico. Per la donna spiccano la ballerina a punta dal tono intellettuale, la decolleté peep toe dal glamour rétro e la sneaker fantasia, ibrido leggero e femminile. L’uomo interpreta il tema con mocassini dandy, sneaker rétro morbide e pantofole di lusso dal fascino domestico-chic. Anche il bambino gioca con la decorazione: ballerine scintillanti, sneaker con charm pendenti e mocassini preppy. La palette audace — dal Wild Lime al Tibetan Red, dal Blissful Blue al Fig — celebra colore, esuberanza e unicità quotidiana.

    Primal Futurism

    Primal Futurism disegna un futuro essenziale e resistente, dove materia grezza e funzione raffinata convivono in forme scultoree e protettive. Superfici opache, texture fossili e finiture vissute definiscono calzature dal linguaggio tattile autentico, arricchite da hardware metallici, borchie e chiusure meccaniche che esprimono solidità e durata. Per la donna emergono il mocassino arricciato dal comfort avvolgente, lo stivaletto in camoscio slouchy con dettagli boho-rock e la décolleté a collo alto, ibrido tecnico e femminile. L’uomo interpreta il tema con scarpe gorpcore hiking, neo desert boot e mocassini morbidi dal carattere nomade e urbano. Anche il bambino entra nella visione con snowboot pelosi, clog imbottite e sneaker robuste dalle texture animalier. La palette naturale e minerale — Solemnity, Abbey Stone, Aquifer, Canary Yellow e Fog — rafforza un’estetica brutalista, moderna e progettata per resistere nel tempo.

    Dark History

    Dark History costruisce un’estetica intensa e teatrale, dove il passato medievale, barocco e gotico riaffiora in forme scultoree e dettagli rituali. Punte allungate, colli alti e tacchi arcuati avvolgono il piede in una tensione drammatica, amplificata da materiali ricchi come pelli goffrate, vernici, velluti, pizzi e inserti metallici. Per la donna dominano slingback strappy, ballerine stringate e stivali con allacciature corsetto, che reinterpretano la femminilità storica in chiave moderna. L’uomo risponde con derby morbide, monk strap raffinate e stivali militari dal carattere deciso e vissuto. Anche il bambino entra nella narrazione con Mary Jane ribelli, stivaletti con fibbie e sneaker di nuova generazione, pratiche ma stilisticamente forti. La palette profonda — Black Beauty, Prism Violet, Chili Oil e Golden Palm — rafforza un immaginario enigmatico, dove ogni calzatura appare come un reperto contemporaneo carico di fascino e mistero.

    Appuntamento al Micam 101

    L’appuntamento è a Milano per la 101° edizione del Micam, dal 22 al 24 febbraio. Il prossimo articolo sarà online il 23 febbraio, direttamente dal Micam. Main Service sarà infatti presente alla seconda giornata dell’esposizione per scoprire e raccontarvi dal vivo tutte le evoluzioni dei Trend A/I 26/27.

  • Security Summit Streaming Edition 2025

    Security Summit Streaming Edition 2025

    L’ultimo appuntamento dedicato alla cybersecurity si concentra sul Security Summit Streaming Edition 2025, l’aggiornamento rilasciato da Clusit relativo alla sicurezza digitale.

    L’evento, svoltosi online il 5 novembre, ha presentato i dati aggiornati al primo semestre 2025, e ha proposto un focus sul settore manufatturiero, con particolare attenzione alla direttiva NIS2.

    Come anticipato nel precedente articolo, Main Serivice ha seguito l’evento ed è pronta ad aggiornarvi sui dati presentati.

    Il rapporto Clusit

    Alessio Pennasilico, CS Clusit, da il benvenuto all’edizione di novembre del Rapporto Clusit, lasciando subito la parola ad Anna Vaccarelli, presidente Clusit.

    Obiettivo di Clusit, che compie quest’anno 25 anni, è diffondere la cultura della cybersecurity, considerando che nel 95% degli attacchi, l’errore umano risulta particolarmente incidente. È per questo che Clusit, come ricordato dalla Vaccarelli, ha varato diversi progetti formativi. Aziende, scuole, over 60 e giornalisti, sono destinatari di alcuni dei progetti volti ad offrire le competenze necessarie ad affrontare il problema della sicurezza digitale.

    Dopo una veloce rappresentazione dell’indice del Rapporto (che potete trovare a questo link), la parola passa a Sofia Scozzari. La CS di Clusit, illustra come siano variati gli attacchi hacker a livello mondiale nel corso del primo semestre dell’anno.

    Il dato a livello mondiale

    I dati mostrano come nel primo semestre gli attacchi non siano diminuiti. Il dato parla di 2755 attacchi andati a buon fine, con implicazioni di rilievo sia a livello tecnico che reputazionale. Un incremento quindi del 36% rispetto al precedente semestre, con una media di 459 incidenti al mese.

    I principali player sono ancora operativi nell’ambito del cybercrime, con l’87% degli attacchi. Il fenomeno dell’hacktivism, dopo una diminuzione negli anni precedenti, torna ad essere di rilievo con l’8% delle casistiche, anche in ragione dei conflitti in corso.

    Tra i settori più colpiti, il multiple target, il settore militare e l’health care, che restano stabili. Aumentano invece i casi nel manufacturing e nel transportation storage.

    La geografia degli attacchi vede il primato negativo dell’Europa, mentre gli Stati Uniti, si assestano sul 35%, contro il 50% del precedente semestre. Di contro aumentano gli attacchi in Asia per la prima volta, con circa il 20% delle casistiche. Meno rilevanti Oceania ed Africa, anche in ragione di minori informazioni disponibili, mentre il restante 17% si verifica quelle definite come location multiple.

    Circa le tipologie di attacco, le abilità degli hacker sembrano affinatesi. Il 34% degli attacchi è infatti riferibile a tecniche di cui non è stato possibile capire come siano stati veicolati, mentre aumentano le vulnerabilità 0-days. Restano rilevanti i casi di malware (25%), principalmente ransomware, ed i DDos, con il 9%.

    Considerando l’impatto degli attacchi, sono in aumento i casi definiti critical ed high, che insieme raggiungono l’82% dei casi, rispetto al precedente 77%. Il restante 18% è dato da attacchi di medio impatto. L’assenza di attacchi a basso rischio, implica che gli hacker agiscano per ottenere risultati mirati e concreti. I dati più critici si registrano nell’health care, dove ad essere in pericolo sono i dati sia aziendali che dei pazienti.

    Gli attacchi in Italia

    Luca Bechelli, CD Clusit, sposta il focus dal livello globale a quello nazionale. Sebbene lontano dall’incremento registrato globalmente, il dato del 13% desta comunque preoccupazioni. Questo perché se proporzioniamo la popolazione agli attacchi, il dato nazionale supera del 10% la tendenza mondiale.

    Circa la tipologia di attacchi, la situazione nazionale è ben diversa da quella globale. Il dato del cybercrime si assesta sul 46%, mentre è preponderante la quantità di attacchi legata all’hacktivism. Ben il 54% dei casi ha motivazione ideologiche più che economiche. Il gruppo NoName057(16) legato ad interessi filo russi negli ultimi mesi ha colpito portali istituzionali, enti pubblici e siti legati al mondo militare. Sebbene non siano stati provocati danni diretti, l’impatto simbolico è stato notevole.

    Non a caso, il 37,9% degli attacchi in Italia ha interessato l’ambito governativo e militare, con attacchi in aumento del 2,8% rispetto tutto il 2024. Seguono i settori Transportation Storage con il 16,8% ed il settore Manufacturing con il 12,9%.

    Un attacco su 5 è un attacco malware, che si conferma quale tecnica più semplice per gli attaccanti, consentendo di monetizzare. Il dato più importante è comunque relativo ai DDos con circa il 50% degli attacchi.

    La Severity in italia si riduce, per due motivi principalmente. Gli attacchi DDos per natura sono sicuramente più eclatanti, ma hanno minore entità, quindi l’incidenza è minore. Un secondo elemento è la maggiore preparazione delle aziende rispetto la mitigazione delle aziende, che hanno abbattuto drasticamente gli effetti.

    Altri dati del rapporto Clusit 2025

    Oltre i dati mondiali e nazionali, c’è stato spazio anche per un focus sulla condizione governativa e per una tavola rotonda.

    L’analisi governativa presentata dalla Presidente Vaccarelli, interessa il periodo dal primo semestre 2023 al primo semestre 2025 e mostra un incremento di attacchi del 12%. I 322 attacchi registrati nel primo semestre 2025, rappresentano infatti il 76% del totale degli attacchi del 2024. Sebbene la tipologia principale sia quella del cybercrime, l’hacktivism cresce dal 30% dell’intero 2024 al 35% del primo semestre 2025, con particolare concentrazione in Europa. Circa le tecniche, gli attacchi DDos coprono circa il 40% dei casi, mentre aumenta il ricorso a tecniche Undisclosed, assestate sul 33,5%. Il livello di vulnerabilità è comunque basso.  

    La tavola rotonda ha invece coinvolto i partecipanti in merito ad alcune delle tematiche affrontate in corso di mattinata, soprattutto relative ai dati globali. Tra queste il ruolo delle normative nel far lo scenario attuale, cosa che porta ad esempio l’Asia a registrare un incremento di casistiche. Contrandosi su tipologia ed impatto, secondo i relatori la scelta di malware, sebbene di bassa sofisticazione, risulta efficace. Ciò è emblematico della scarsa consapevolezza dell’utente medio nella gestione delle criticità. A tal proposito, la diminuzione di attacchi a basso impatto, non dipende da una maggior capacità nel fronteggiarli, quanto da un aumento di attacchi più impattanti.

    Settore Manufatturiero al Security Summit Streaming Edition 2025

    Il secondo appuntamento che Main Service ha seguito nel corso del Security Summit Streaming Edition 2025, è stato dedicato alle aziende manufatturiere. Nel pomeriggio si è svolto l’incontro Sicurezza della Supply Chain Manufatturiera: l’impatto della NIS2. L’incontro oltre a dare largo spazio alla direttiva NIS2, ha analizzato la condizione attuale delle aziende del manufatturiero rispetto il precedente semestre. Paola Girdinio modera la tavola rotonda.

    I dati del settore manufatturiero

    Il primo a prendere la parola e rendere noti i dati semestrali è Lorenzo Ivaldi, membro del Comitato Scientifico del Clusit. Ivaldi spiega come gli attacchi del primo semestre, 213, si avvicinino molto al dato complessivo del 2024, di 236 attacchi.

    Circa la tipologia di attaccanti, per le aziende manufatturiere, si parla principalmente di cybercrime. Mentre l’anno precedente diversi attacchi erano ascrivibili all’hacktivism, nel primo semestre 2025 si sono verificati attacchi atti ad estorsioni. Il dato è confermato anche dalla tipologia di attacco, per il 58% è composto da malware, in crescita del 20% sul dato complessivo del 2024. Seguono attacchi Unknow, cioè gli 0 days, che a differenza di quanto si verifica in Italia, non son patchate e quindi difficilmente gestibili.

    Il principale bersaglio è l’Europa anche se gli USA hanno invertito il precedente trend in discesa. L’Asia risulta maggiormente attaccata, sebbene meno degli USA. Il dato asiatico è comunque da prendere con cautela. Questo sia per il quantitativo di aziende coinvolte nella migrazione verso l’Asia, che per i dubbi circa la veridicità dei dati dichiarati.

    Circa la tipologia degli incidenti, se gli impatti restano invariati, quelli di media entità sono calati sensibilmente, mentre quelli critici sono aumentati in modo considerevole. Da questo punto di vista a livello nazionale il dato è migliore, anche in ragione della ricezione delle direttive nazionali ed europee.

    Sempre su scala nazionale, il malware è preponderante rispetto i dati globali. Le vulnerabilità sono più ridotte, mostrando quindi una maggior consapevolezza, mentre gli attacchi 0-days restano rilevanti. Circa gli impatti, quelli critici sono poco rilevanti, ma risultando assorbiti dal livello high, il dato resta comunque preoccupante.

    Uno sguardo ad altri report e come mettersi in sicurezza

    Analizzando anche altri report, come il Dagos 2025, si evidenzia come gli attacchi ransomware siano aumentati all’87%, colpendo ogni tipo di realtà industriale.

    Il Microsoft Digital Defense Report 2025, evidenzia come principali problematiche la consapevolezza informatica dei border, tornata in auge con la NIS2 e la protezione dell’identità, in ragione dei numerosi accessi che si registrano nelle realtà aziendali. Tra le principali misure di sicurezza, l’investimento nella formazione del personale, non solo relativamente a competenze tecnologiche, ma anche per formare una cultura volta alla sicurezza aziendale.  

    Tra gli altri consigli del Report di Microsoft, le ulteriori indicazioni prevedono che le aziende siano consapevoli delle proprie debolezze, in base a cui sviluppare piani di risposta efficaci. Condivisione di informazioni sulle minacce, adeguamento alle normative emergenti e pianificazione dei rischi futuri legati alle nuove tecnologie, devono essere la base su cui creare una consapevolezza circa la sicurezza aziendale, che deve allargarsi anche alla catena di fornitura.  Indispensabile infine la gestione dei dati, sia effettuando back up che monitorando quelli in cloud.

    NIS2: La nuova direttiva

    Il secondo intervento del seminario, è stato proposto da Milena Antonella Rizzi, Capo Servizio Regolazione di ACN.

    Il tema è quello della direttiva NIS2, l’aggiornamento della direttiva europea dedicata alla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

    La direttiva interessa  aziende appartenenti a settori definiti critici. Tra queste, la aziende del settore moda non rientrano. Tuttavia, per aziende calzaturiere fornitrici di aziende critiche, l’adeguamento non sarebbe necessario per adempiere ad obblighi legali, quanto per implicazioni commerciali.

    La possibilità di rifornire aziende critiche, si collegherebbe infatti ad un sistema di supply chain security che diverrebbe pertanto necessario per le aziende fornitrici.

    Secondo linee guida ACN, basate sul framework nazionale di cybersecurity e cyberprotection, le attività da svolgere in relazione alla supply chain security si articolano in quattro fasi. Si tratta di valutare i rischi collegati alla propria supply chain, definire i requisiti di sicurezza adeguati, applicarli a contratti ed ordini e verificarne l’ applicazione.

    Tali misure sono sufficienti quali requisiti contrattuali, tali da consentire la continuazione delle forniture a clienti interessati dalla NIS2.

    Prossimi appuntamenti con la cybersicurezza

    Con quest’articolo dedicato al Security Summit Streaming Edition 2025 si conclude il ciclo di news relativo alla cybersicurezza, che ritornerà a fine marzo 2026, quando sarà pubblicato il rapporto relativo alla seconda metà del 2025. L’appuntamento con il blog Main Service è invece tra due settimane.

  • Centesima edizione del Micam: i risultati della fiera

    Centesima edizione del Micam: i risultati della fiera

    Il 9 settembre si è conclusa la centesima edizione del Micam, ed è il momento di trarne le somme. Nell’articolo analizziamo i risultati della fiera ed i principali temi trattati nei tre giorni di manifestazione.

    Centesima edizione del Micam: i risultati

    La centesima edizione del Micam premiata dai visitatori esteri

    La centesima edizione del Micam andata in scena dal 7 al 9 settembre, ha registrato 20.362 presenze. Un numero ben lontano da quello delle ultime due edizioni, che registrarono 40.449 presenze a febbraio 2025 e 40.950 a settembre 2024. Un calo giustificato dal diverso calendario fieristico delle manifestazioni appena andate in corso.

    Nell’edizione di settembre il Micam si è svolto unitamente al solo Mipel. Milano Fashion & Jewels è infatti iniziato questo sabato, mentre da giovedì sarà la volta di Lineapelle. La mancata contemporaneità degli eventi, che negli ultimi anni ha caratterizzato le kermesse milanesi, incide quindi negativamente sulle presenze.

    Di contro si registra un incremento di visitatori dall’estero del 12%. Più della metà delle presenze proviene da fuori Italia. Tra i 126 paesi visitatori, oltre alle conferme di Spagna, Germania, Francia, Cina e Giappone, quest’anno registrano buone performance Polonia, Nigeria e Sud Africa.

    Più di 800 brand per la centesima edizione del Micam

    Per quanto riguarda le aziende intervenute, analizzando l’elenco degli espositori riportati dal Micam all’interno del proprio sito, si sfiorano le 850 presenze. Di queste 435 internazionali e 407 italiani. Un numero in linea con l’edizione di febbraio, ma inferiore alle oltre 900 aziende presenti all’edizione dell’analoga stagione nel 2024.

    Per l’Italia, il 96% delle presenze proviene dalle 7 regioni calzaturiere, mentre il restante 4% da Lazio, Umbria, Piemonte, Liguria e Trentino Alto Adige. Tra le 7 regioni calzaturiere, sul podio Marche, Campania e Toscana, che da sole rappresentano ben più della metà dei calzaturifici italiani intervenuti.

    Circa le presenze internazionali, gli europei hanno ben risposto. L’area UE ha presenziato con 269 brand, specialmente spagnoli, tedeschi e portoghesi. Tra i paesi extra UE, 87 dei 100 brand asiatici provenivano da Cina e Turchia. Da registrare la presenza di 53 marchibrasiliani, oltre che di brand provenienti da Africa ed Oceania.

    Alla centesima edizione del Micam, il Micam X lascia il posto al Micam Next

    Nei giorni della manifestazione, il Micam ha dato dato largo spazio ai temi caldi di settore. Wired Italia si è occupata del palinsesto dell’hub, ribattezzato Micam Next .

    Per quanto riguarda le tendenze, Livetrend ha proposto la Buyer’s Guide per la PE 2026 in apertura di manifestazione. Nei giorni successivi,  Livetrend ha anticipato i colori ed il profilo del consumatore per l’AI 2026/2027. L’analisi dei consumatori, diventa un ottimo filo conduttore per raccontare i seminari svolti nella centesima edizione del Micam.

    Come cambieranno le scelte di consumo

    Livetrend ha evidenziato come i comportamenti del consumatore vivano una fase di trasformazione. Cambiamenti demografici e nelle dinamiche familiari, unitamente ad un’attenuazione della separazione tra aree urbane e suburbane, ridisegneranno abitudini e scelte di consumo.  

    I consumatori accorderanno le loro preferenze ad esperienze piuttosto che a beni tangibili, scegliendo quelle realtà che garantiranno privacy e sicurezza ai propri clienti. Saranno questi i driver principali per trasformare la fiducia in fedeltà.

    A questi driver si aggiunge quello della circolarità, un’aspettativa sempre più concreta tra i consumatori. Rivendita, riciclo e riparazione non sono più scelte di nicchia, come sottolinea il concetto di “valore con valori”. I marchi dovranno quindi dimostrare coerenza etica e sostenibilità, offrendo non solo convenienza economica, ma anche responsabilità sociale e ambientale. In tale ottica, la centesima edizione del Micam, ha dato spazio a due progetti. Da un lato, il VCS, l’ormai nota certificazione di sostenibilità per le imprese del calzaturiero. Dall’altro, Bioshoes4all, il progetto nato in Portogallo nel 2022 per condurre l’industria calzaturiera verso una bioeconomia sostenibile ed un economia circolare.

    Il ruolo del retail

    Anche il modo di fare acquisti cambierà, come evidenziato nell’incontro Future Of Retail: The Store of the Future. Il retail sarà caratterizzato da strategie multi canale, e-commerce ed esperienze phgytal , evolvendo in un approccio full-funnel che integra consapevolezza, considerazione e conversione. Fondamentale sarà quindi il supporto dell’intelligenza artificiale, come sottolineato nel corso dell’incontro Stepping into AI. L’ AI fornirà strumenti di crescita non solo al punto vendita, ma anche alla fase creativa e di progettazione della calzatura.

    Innovazione e tecnologia guideranno così la calzature dal futuro. Un assaggio delle potenzialità lo si è apprezzato nel corso dell’incontro Sport Shoes, Tech Shoes incentrato sulle potenzialità delle calzature sportive e tecnologiche. Ciò non significa dimenticare il fattore umano, come sottolineato nel corso dell’incontro The Human Factor: Formazione, Talento e Tradizione nelle Calzature.

    Appuntamento al Micam 101

    La prossima edizione del Micam andrà in scena dal 22 al 24 febbraio 2026, sempre a Fiera Milano. L’edizione 101 presenterà i trend per l’AI 2026/27. L’appuntamento con il Micam è quindi tra 6 mesi, mentre con il nostro blog tra 15 giorni.

  • Micam 100: tutto sulla fiera in corso

    Micam 100: tutto sulla fiera in corso

    Il Micam 100 è in pieno svolgimento. Nella mattinata di ieri è infatti iniziata l’edizione tanto attesa della più importante fiera del calzaturiero, che si concluderà domani prima di dare l’appuntamento a febbraio 2026 con l’edizione 101. Main Service propone una panoramica su quanto stia andando in scena in queste ore a Fiera Milano.

    Micam 100 : un traguardo da celebrare

    Il Micam ha aperto ieri mattina i battenti della centesima edizione, dedicata alla PE 2026. Come la precedente, anche per il Micam 100 la campagna comunicazionale è Game Changers. La campagna, sviluppata da Next Different, celebra gli operatori del settore calzaturiero, conservatori del sapere artigianale, ma dallo sguardo rivolto al futuro.

    Un futuro che è allo stato attuale ricco di aspettative: nella tre giorni espositiva, sono attesi 30.000 buyers da oltre 150 paesi. Numeri certamente importanti, come importante è anche il numero delle edizioni raggiunte dalla più importante fiera internazionale del settore calzaturiero. Un traguardo di tutto rispetto, che merita essere celebrato.

    La giornata di ieri si è infatti aperta con un gesto simbolico, la presentazione del francobollo ordinario dedicato alle Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy. Il Ministro delle imprese e del Made in Italy Alfonso Urso, inizialmente atteso per l’apposizione del timbro, ha presenziato tramite video messaggio. Non sono però mancate rappresentanti istituzionali, come il Senatore Maurizio Gasparri, che ha partecipato alla cerimonia inaugurale insieme a Giovanna Ceolini, Presidente Micam ed Assocalzaturifci, Matteo Zoppas dell’Agenzia ICE, Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano e Barbara Mazzali, Assessore Regione Lombardia.

    La cerimonia inaugurale, con la presentazione ufficiale del francobollo ed il taglio del nastro, ha suggellato l’inizio della centesima edizione del Micam, sottolineandone il ruolo, sia attuale che storico, di supporto alla qualità della produzione italiana.

    Proprio il ruolo storico della fiera, è celebrata all’interno del Padiglione 1, con la mostra 100 Steps into the Future. Non una semplice retrospettiva, ma una vera e propria esperienza immersiva, che racconta attraverso foto e video la storia del Micam e della calzatura degli ultimi 50 anni. Oltre che attraverso le immagini, sono esposti 5 coppie di modelli, uno lifestyle ed uno tecnico-sportivo. I 10 modelli, una coppia per ogni decennio, raccontano la storia del legame tra il Micam e la calzatura.

    Micam 100, aria di rinnovamento

    Se da un lato il Micam 100 celebra la propria storia, dall’altro non mancano novità. Circa le aree espositive, la centesima edizione del Micam propone, al fianco delle le tre aree Everyday, Contemporary e Premium normalmente presenti, un’ulteriore sezione. L’area Cosmopolitan, presente al padiglione 5, propone 34 aziende internazionali  per far conoscere stili e tendenze globali.

    Un ulteriore cambiamento riguarda un altro elemento caratteristico del Micam, il Micam-X. Lo spazio dedicato a seminari e temi rilevanti del settore, passa sotto la direzione di Wired Italia. La collaborazione con la fiera, ha rinnovato il palinsesto e cambiato il nome dell’hub informativo in Micam Next.  Il logo Next campeggia al centro dell’area, sostituendo la X che caratterizzava l’area centrale del Padiglione 1. Tutti gli appuntamenti del Micam Next, presente al Padiglione 1, sono consultabili a questo link. Sempre al Padiglione 1, è presente Trends & Material, l’area che propone materiali, componenti ed accessori che caratterizzano Futurekind, il trend della PE 2026, presentato nel precedente articolo.

    Il futuro è nelle mani dei giovani

    Parlare di futuro al Micam, vuol dire parlare non solo di tendenze e novità strutturali, ma soprattutto di giovani. Anche al Micam 100, sono presenti le aree Emerging Designer, Italian Start Up e Future Of Retail.

    Emerging Designer

    Nuovi 12 designer per l’8° edizione del progetto Emerging Designer. La centesima edizione del Micam presenta gli stilisti che esporranno le proprie creazioni anche all’edizione 101 in programma a febbraio 2026.

    Il Padiglione 1 accoglie il nuovo il layout che si presenta come un’enorme serra per simboleggiare la volontà di coltivare i 12 talenti. Pavimento glitterato e pareti bianche unitamente a dettagli azzurri e fiori stilizzati, accolgono le creazioni dei partecipanti provenienti da tutto il mondo.

    Tra questi, 4 italiani: Lancialy Milano, co-fondato da Chiai Lin, che presenta modelli urban style caratterizzati da estetica minimalista e materiali di alta qualità; Apice, di Zarina Pistonesi, con modelli artigianali realizzati a mano in Italia con tecniche tradizionali; Le Signe, brand emergente dal design contemporano particolarmente attento allo stile e all’identità distintiva, dallo spiccato impegno verso la sostenibilità, e Servati, che presenta sneaker 100% riciclabili realizzate con stampa 3D, tanto ecologici quanto performanti.

    A completare il quadro delle aziende dell’area europea, altre quattro aziende. Le Plagiste è il brand rilanciato nel 2022 dai co-founder  Simon Michel e Rodolphe Stephan, che propone calzature eleganti e casual ispirati al vivere francese e alla Costa Azzurra; l’irlandese Brog della designer brasiliana Danieli Bergin, che unisce l’heritage irlandese all’artigianalità e all’ambiente, con modelli che mescolano tradizione ed innovazione. Dall’Olanda Sassy Icon, creato da Michelle Schager, propone prodotti dal design audace e consapevole dedicate all’empowerment femminile. Marco Castelli Collection, del siciliano Marco Castelli, presenta modelli caratterizzata da un’estetica sofisticata con particolare attenzione e dettagli e qualità dei materiali.

    Oltre i confine europei, la giuria di Emerging Designer ha selezionato altri quattro brand. Tra questi, i due coreani Nuosmiq e Then, con il primo specializzato in calzature genderless dal design sostenibile ed il secondo che sviluppa scarpe fatte a mano dal design classico e contemporaneo. Forte connotazione etnica per gli altri due brand, il peruviano Cannella Brand Shoes ed il nigeriano Wuman. Entrambi i brand fanno largo uso di materiali locali e tecniche tradizionali.

    Future of Retail

    Sempre al Padiglione 1 è presente Future of Retail, l’area che trasla il tema dell’innovazione dalla scarpa al punto vendita, presentando le soluzioni innovative proposte da sei aziende internazionali.

    Wov Labs è una piattaforma Web3 che utilizza tag NFC e blockchain per il proprio Passaporto Digitale. Il sistema consente di attribuire un’identità digitale verificabile ad ogni calzatura, arricchita di informazioni come materiali ed origine.

    SizeWise, start up irlandese,nata nel 2022 come spin-out dell’University College Dublin, presenta al Micam 100 una soluzione sizing AI per calzature. La proposta di SizeWise consente di scansionare i piedi tramite smartphone, ottenendo  previsioni accurate in millimetri delle taglie, così da ridurre i resi.

    Weev è una piattaforma cloud, che ha digitalizzato interamente il processo di creazione del settore calzaturiero grazie ad integrazioni API con sistemi ERP, PLM ed Asset 3D, consentendo la comunicazione e la collaborazione all’interno della filiera.

    Yocabe è una piattaforma e-commerce in grado di gestire la presenza delle calzature su più marketplace globali, tramite cataloghi smart, prezzi ottimizzati e logistica personalizzata.

    MagicStore è un gestionale in cloud dedicato ai negozi del fashion, in grado di digitalizzare e centralizzare i processi di vendita. L’azienda integra in tempo reale negozi fisici, e-cmmerce e marketplace offrendo una gestione unificata di magazzino catalogo ed ordini.

    1956 Individuals ha invece sviluppato grazie all’AI, commessi personalizzati capaci di interagire con i clienti, facendo leva sull’aspetto emotivo e relazionale, in grado di fidelizzare il cliente ed ottimizzare la performance del punto vendita.

    Italian Start Up

    Al Padiglione 3 è presente Italian Start Up, l’area dedicate alle giovani Start Up Italiane, nata dalla collaborazione con ICE e MAECI. Le tre aziende presenti al Micam 100 sono NEXT Milano, Stev’s e YU.SH.

    NEXT Milano presenta calzature che spaziano dal lavoro al tempo libero, dal lyfestyle allo sport. La calzature sono realizzate con stampanti 3D senza per questo perderne in comfort e traspirabilità.

    La stampa 3D è il sistema adottato anche da YU.SH, azienda fiorentina che aggiunge sensori IoT e tecnologie di elettrostimolazione tramite app Bluetooth alle solette per ottimizzare il benessere fisico.

     A completare la triade, Stev’s, il brand torinese nato nel 2022 con spiccata attenzione verso la sostenibilità. L’azienda propone in fiera la collezione Legacy, scarpe sportive del passato realizzati con materiali innovativi, come tomaie ottenute da scarti di bucce e torsoli di mela e suole in gomma 100% biodegradabile.

    In attesa dei risultati

    Come anticipato in apertura di articolo, la giornata di domani sarà quella conclusiva del Micam 100. Nel prossimo articolo analizzeremo risultati ed esiti di questa tre giorni dedicata al calzaturiero. Appuntamento tra 15 giorni su www.mainservice.it e buona fiera a tutti.

  • PE 2026: Futurekind è il trend della prossima stagione

    PE 2026: Futurekind è il trend della prossima stagione

    Inizia la marcia di avvicinamento al Micam e Main Service propone una panoramica di Futurekind, il trend della  PE 2026.

    Dal 7 al 9 settembre sarà tempo per la nuova edizione del Micam. Con la manifestazione distante appena 2 settimane, è il momento giusto per conoscere le tendenze che saranno presentate al Micam100.

    Anche quest’anno infatti, prosegue la collaborazione tra nata nel 2022 Micam e Livetrend. L’edizione 100 del Micam presenterà quindi la nuova buyer’s guide dedicata al trend della PE 2026: Futurekind.

    La generazione futura guida la PE 2026 

    Futurekind, è il trend della PE 2026. Il nome individuato, vuole sottolineare come il potere del cambiamento apparterrà ad una nuova generazione, caratterizzata da uno spirito neo-bohèmien.

    I temi portanti della società attuale sono instabilità ambientale, stanchezza digitale e divisione sociale. In risposta a questa condizione, la calzatura per la PE 2026 punta alla calma e all’attenzione. Scegliere con cura e riscoprire il piacere della bellezza sono gli elementi portanti di una tendenza. Futurekind predilige quiete, confort e semplicità alla velocità e alla complessità del quotidiano, per stare bene con se stessi e gli altri. Ritrovare quindi le proprie radici e al contempo avere una maggiore connessione sociale, condurrà l’essere umano verso un mondo migliore.

    Anche in questa edizione del Micam, le tendenze saranno declinate sotto quattro diversi aspetti, definite Retro Surrealism, Serene Elements, Moonbath e Whimsical Grunge.

    Retro Surrealism

    Retro Surrealism si presenta come pittoresco, timeless chic e preppy, concentrandosi sull’aspetto immaginario e nostalgico, rievocando sensazioni di vacanze estive di altri tempi. La dolcezza dei ricordi si fonde alla morbidezza delle forme, che richiamano l’heritage a cui si ispira la tendenza.

    Il calore dei ricordi è ben rappresentato dalla paletta di colori. Un mix di colori caldo e vivace composto da Poppy Red, Celosia Orange e Charlock. L’energia forte e solare è temperata da toni più neutri e profondi come Carinaria, Patriot Blue e Dutch Canal.  Il risultato è una paletta dalla forte connessione emotiva che ben rappresenta l’idea di sospensione tra spensieratezza ed introspezione.

    I materiali scelti puntano a riflettere il desiderio di riscoprire lo stile delle epoche passate, aggiungendo al contempo un tocco di modernità. Tra questi il vichy retro che richiama l’atmosfera tipica delle estati degli anni ’50, mentre il canvas naturale comunica una connessione autentica con la natura. Di contro raso elegante e vernice chic, conferiscono un senso di raffinatezza e classe più sofisticata e contemporanea.

    I dettagli chiave di questa tendenza riflettono appieno la sua personalità rétro. T-strap, fiocchetti, peep-toe e i contrasti rétro sono elementi distintivi che richiamano un immaginario vintage, ma con una veste più raffinata e attuale.

    I t-strap riportano alla mente lo stile delle calzature da ballo degli anni ’30 e ’40, mentre i fiocchetti aggiungono un tocco di femminilità giocosa e delicata, tipico delle scarpe da bambina degli anni passati. I peep-toe, simbolo di un’eleganza sensuale ma non sfacciata, richiamano l’idea di un’estate spensierata, di serate all’aperto e di festeggiamenti leggeri.

    I contrasti rétro, infine, si riflettono nelle combinazioni di colori e materiali, che giocano tra il moderno e l’antico, ciliegina sulla torta di un look che vuole essere contemporaneo e nostalgico allo stesso tempo.

    Serene Elements

    Il lato introspettivo del trend della PE 2026 è raccontato da Serene Elements. Non a caso le keyword di questo trend sono senza peso, tech-ture e simbiosi. Calzature leggere e semplici, che anche grazie a modelli barefoot, pongono l’essere umano a contatto diretto con la natura circostante. 

    I materiali scelti, pur appartenendo a categorie diverse, si fondono in un’unica narrazione sensoriale che sottolinea l’armonia tra leggerezza, naturalezza e forza. L’effetto carta e l’effetto gelatina contribuiscono alla dimensione tattile della tendenza, contrapponendo ruvidità e morbidezza e rappresentando gli aspetti tanto statici quanto fluidi della natura. Le reti trasparenti enfatizzano la connessione con l’ambiente circostante, mentre le texture animali ne evocano il suo aspetto primordiale.

    La semplicità della tendenza ed il minimalismo che la caratterizzano non rendono necessariamente le calzature esteticamente meno interessanti. Al contrario risultano arricchite da dettagli come l’effetto calza, che dona quel senso di impercettibilità che caratterizza i modelli di questa tendenza. Asimmetrie e design angolare, che si inseriscono con fluidità aggiungendo movimento senza compromettere l’armonia generale, ma anzi restituendo un’imperfezione elegante. Infine, gli stoppers & pullers, amplificano il concetto di essenzialità e funzionalità naturale.

    La paletta è tenue e soft, ed ogni colore, ad eccezione dello Shark, comunque non invadente, è delicato ed evoca texture naturali, calma e quiete. I colori spaziano da toni più caldi come il Pink Tint ed il Fairest Jade, che trasmettono un senso di accoglienza, a colori più freschi e terrosi come Aqua Haze e Sea Turtle, che completano l’atmosfera di delicatezza. Si tratta quindi di colori molto tenui dall’aspetto sobrio, che richiamano introspezione ed un forte legame con la natura. 

    Moonbath

    Moonbath è la tendenza che celebra l’aspetto tradizione del trend per la PE 2026. Bohemian, neo-primale e truth seeker descrivono al meglio il trend radicato nell’artigianalità, che diventa simbolo del connubio tra corpo, spirito e terra. Uno spirto libero, proiettato al divino, ma che affonda le sue radici nella terra, elemento portante di questa tendenza.

    Moonbath mescola il know how artiginale, folkloristico e a tratti religioso, ai paesaggi tropicali, fatti di notti caldi e giardini fioriti. La paletta individuata non poteva che essere composta da toni vibranti come Pomegranate, Celosia Orange e Vivacious. Tuttavia non risulta frenetica, grazie alla presenza di colori come Shaded Spruce e Golden Rod, che offrono maggiore profondità e naturalezza. Si tratta di toni caldi che evocano il sole rendendo la paletta prevalentemente satura e ricca, con il Pear Liqueur a bilanciare.

    Il calore e lo spirito tribale sono rappresentati da un’accorta scelta di materiali. Scamosciato e cavallino, con texture naturali, morbide e vellutate, restituiscono una sensazione di lusso naturale che richiama l’atmosfera festosa e la sensibilità artigianale del trend.

    In una collezione che guarda all’artigianalità quale connubio di autenticità e spirito tribale, le calzature si arricchiscono di finiture artigianali che aggiungono un tocco bohemien. Corde, nappine, intrecci e frange, richiamano l’atmosfera estiva, mentre i toe ring conferiscono una dimensione mistica in grado di miscelare tradizione e spiritualità.

    Whimsical Grunge

    Whimsical Grunge è lo urban style romantico dei giovani ribelli. La tendenza celebra l’aspetto grunge, senza però dimenticare il lato romantico e sognatore dell’individuo.  

    Imperfezione e dicotomie che caratterizzano lo stile, diventano il pretesto narrativo per raccontare la complessa personalità dell’individuo. L’essere umano è imperfetto ma portatore di uno stato d’animo fortemente identitario, al centro di una rielaborazione creativa.

    La contraddizione tra grunge e romanticismo, è rinvenibile a partire dalla paletta di colori, che combina colori intesi e saturi a sfumature soft e sofisticate. Toni caldi come Beetroot Purple e il Pomegranate si contrappongo a toni più freddi come Silver Peony e Black Beauty.Il Sulphur Spring aggiunge una nota acida e vibrante. Si tratta in ogni caso di tonalità non particolarmente brillanti, ma dal forte contrasto, tanto visivo quanto emotivo.

    Materiali e dettagli completano il quadro della contrapposizione tra grunge e romanticismo. L’aspetto decadente conferito da pelli craquelé ed esotiche, borchie ed aspetto vintage, sintomatico di una resistenza al tempo e al concetto identitario, si contrappone a dettagli romantici e schizzi artistici, la cui creatività smorza la pesantezza della calzatura e ne rappresenta l’aspetto sognante. Il minimalismo è invece spezzato da stringature corsetto: elementi essenziali che si contrappongono ad ornamenti intensi, in una contrapposizione rappresentativa di una costante tensione emotiva.

    In sintesi, Whimsical Grunge si nutre della contraddizione tra due mondi opposti. Da un lato  la ribellione grunge, fatta di imperfezioni, rottura e una certa bruttezza estetica. Dall’altro, il romanticismo, fatto di sfumature delicate, eleganza e una visione più idealizzata e sognante dell’individualità.

    Il contrasto tra i colori e  tra materiali grezzi e dettagli romantici, raccontano una storia di intensità emotiva e di perfezione imperfetta.  Whimsical Grunge celebra così l’unicità dell’individuo in un mondo esteticamente imperfetto ma artisticamente ricco.

    Micam 100: prossimo appuntamento!

    Il prossimo articolo sarà online in pieno Micam 100. Mentre a Fiera Milano si svolgerà la seconda giornata di esposizione, Main Service racconterà online tutte le novità della centesima edizione della manifestazione.

    Prima di allora, ricordiamo come Main Service a partire dal 1° settembre riprenderà l’attività operativa nei propri uffici. L’appuntamento con Main Service è quindi tra sette giorni, mentre con il Micam da domenica 7 settembre.

  • Estremo Oriente: le tappe del Made in Italy

    Estremo Oriente: le tappe del Made in Italy

    Settimana importante per la manifattura italiana nell’Estremo Oriente: il Made in Italy fa tappa in Giappone e Corea del Sud per due importanti eventi. 

    Dal 9 all’11 luglio si è svolta la nuova edizione di Moda Italia Tokyo, mentre dal 15 al 17 luglio sarà tempo per gli Italian Fashion Days in Korea.

    Negli anni le due manifestazioni sono diventate il punto di riferimento per conoscere le ultime tendenze in fatto di moda italiana, in un mondo orientale sempre più attento al lifestyle italiano.

    Italian Fashion Days in South Korea

    Tutto pronto per la nuova edizione dell’Italian Fashion Days in South Korea. Da domani, fino a giovedì, il Made in Italy sarà in esposizione a Seul, presso  il centro congressi COEX del quartiere Gangnam di Seul. L’edizione imminente coinvolgerà quest’anno più di 30 brand italiani.

    L’evento è promosso da Ente Moda Italia in collaborazione con Assocalzaturifici, Assopellettieri, Associazione Italiana della Pellicceria e Sistema Moda Italia. Nel corso dell’evento, gli espositori presenteranno in anteprima le proprie collezioni per la Primavera Estate 2026

    Seul rappresenta uno dei principali Fashion Hub dell’Asia, come dimostrano i risultati delle precedenti edizioni. L’edizione di luglio 2024 ha infatti accolto oltre 900 visitatori, oltre i contatti realizzati dalla piattaforma Fiere Smart 365, attiva come catalogo digitale.

    Non resta che attendere i prossimi giorni per scoprire se anche l’appuntamento di luglio 2025, confermerà i risultati delle scorse edizioni.

    Moda Italia Tokyo

    Nei giorni precedenti l’Italian Fashion Days in South Korea, il Made in Italy ha fatto tappa a Tokyo per la nuova edizione del Moda Italia Tokyo.

    La manifestazione nasce nel 1987 come Shoes From Italy, a cui fa seguito dal 1992 Moda Italia. A partire dal 2009 i due eventi si svolgono contemporaneamente.

    Anche l’edizione di luglio non ha fatto eccezione, accogliendo 113 aziende espositrici tra abbigliamento pelletteria e calzature. Le aziende intervenute  hanno presentato le proprie collezioni per la Primavera Estate 2026 a buyer provenienti da Giappone, Corea, Taiwan, Cina, Australia e Nuova Zelanda.

    Tra le novità di quest’anno, il servizio photo shoot con stylist giapponesi, la presentazione delle tendenze moda e la collaborazione con Mipel e Micam. Le due fiere presenteranno in anteprima le prossime edizioni in programma dal 7 al 9 settembre.

    Estremo Oriente: nuovo appuntamento a settembre.

    Prima delle manifestazioni italiane ci sarà tempo per tornare nell’Estremo Oriente, con La Moda Italiana @ CENTRESTAGE, in programma dal 3 al 6 settembre.

    L’evento si svolgerà ad Hong Kong, riconosciuta come trend setter per il settore fashion e punto nevralgico di accesso alla regione.

    L’appuntamento con il blog Main Service è invece tra 15 giorni, su www.mainservice.it.