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  • Primo trimestre 2025 del calzaturiero

    Primo trimestre 2025 del calzaturiero

    Piena estate e tempo di bilanci: Main Service propone una panoramica sui dati del primo trimestre 2025 del calzaturiero con uno sguardo alle attività prodotte in questa prima metà dell’anno.

    Primo trimestre 2025: situazione ancora complessa per il settore.

    Non arrivano segnali di miglioramento dai dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici. Il primo trimestre del 2025 continua a registrare un andamento negativo dei principali indicatori del settore.

    Produzione e consumi nel primo trimestre 2025

    Sul fronte interno della produzione, il dato del primo trimestre 2025 riporta un calo del fatturato del 7% rispetto l’analogo trimestre del 2024. Il calo della produzione rispecchia in parte anche l’andamento della situazione occupazionale. Il 2024 ha chiuso con 3.369 impieganti 70841 dipendenti. Rispetto a tale dato il primo trimestre 2025 ha restituito un risultato pressochè stabile sebbene in calo. I risultati mostrano una diminuzione percentuale rispettivamente dello 0,6% e dello 0,8%, equivalenti circa a 20 aziende e 600 dipendenti.

    Sempre in ambito lavorativo, aumenta il ricorso alle ore di cassa integrazione per quanto riguarda l’intera filiera pelle, in cui è ricompreso il comparto calzaturiero. Sono state concesse 13 milioni di ore, quasi 5,1 milioni di ore in più rispetto al primo tremestre 2024, con un incremento del 66,1%. Dei tre mesi quello con incremento maggiore è marzo, che rispetto all’analogo mese dle 2024 registra un incremento del 116%.

    Circa i consumi interni, il calo dovuto all’aumento dei costi energetici è in linea con l’inflazione, registrando una diminuzione dell’1,2% in spesa e 2,1% in quantità. Al minor valore contribuiscono scarpe da uomo, donna e bambino, con flessioni in quantità del 4,8% e del 3%. Di contro aumentano sportive e sneakers dell’1% in volume ed 1,7% in spesa.

    Export in calo nel primi mesi del 2025

    Per quanto riguarda le esportazioni, il dato è di 3.035,42 milioni di euro e 53.186.000 paia. Il prezzo medio si assesta così sui 57.07 euro. Rispetto l’analogo periodo del 2024, il valore del fatturato cala del 4,1%, mentre aumenta del 2,5% l quantitativo di paia esportate. Il dato evidenzia il calo dei prezzi medi, che si assesta al 6,5%.

    A livello regionale, oltre il 60% della produzione destinata all’export, proviene da Lombardia (26,7%), Veneto (21,9%) e Toscana (14,7%). Le altre regioni dei principali distretti calzaturieri, Marche, Emilia Romagna, Puglia e Campania, aggiungono un ulteriore 22,4%. Il restante 14,3%  proveniente dalle altre regioni, è in larga parte appannaggio del Piemonte, con il 6,9%.

    Al di la della suddivisione produttiva, è solo la Lombardia a registrare un valore positivo delle esportazioni sul 2024, con un incremento del 5,9%. Il Veneto vede invece contrarre la propria quota del 10,6%, mentre la Toscana del 20,1%. Le altre regioni dei distretti, analogamente registrano contrazioni: -6,9% per le Marche, -12,3% per l’Emilia Romagna, -5.7% per la Puglia e -20,9% per la Campania.

    A trainare l’export, nonostante il calo in valore dell’8,9% rispetto al primo trimestre 2024, sono le calzature in pelle e cuoio. I valori parlano di un fatturato di 1.880,92 milioni di euro e 22.987.000 paia esportate. Aumentano le vendite delle calzature in sintetico (+2,6% in valore e +6,2% di paia vendute). Le calzature in gomma registrano un calo sia in quantità che in valore, nonostante l’aumento dei prezzi medi del 21,4%.

    La principale area di destinazione è il blocco UE, che accoglie poco più del 70% delle quantità prodotte in Italia. Tuttavia il maggiore incremento in valore e quantità si registra nell’area del Medio Oriente, che aumenta rispettivamente del 10,8% e del 14,6%. Segnali positivi anche dall’Est Europa, America ed Africa Settentrionale.

    A livello di singolo paese, Francia, Germania e USA guidano le esportazioni generando un fatturato pari a circa 1/3 delle esportazioni totali. La crescita maggiore in valore la si registra però in Cechia ( + 28,9%), oltre che Turchia ed Emirati Arabi, rispettivamente con una crescita in valore del 21% e del 16,8%. Di contro, forte rallentamento nel Far East, con Cina, Corea ed Hong Kong che vedono un calo di medio del 26,5%.

    Import e saldo commerciale

    Sul versante delle importazioni, i risultati vedono un valore di 1.866,74 milioni di euro per 114.955.000  di paia, con un prezzo medio di 16,24 euro. Il dato indica un aumento delle importazioni in valore più contenuto della variazione in quantità, con conseguente calo dei prezzi medi di importazione.

    Il costo di importazione diminuisce infatti per tutti i materiali di tomaio. A fronte di importanti incrementi nelle quantità importate (+42,5% per prodotti in gomma, e sintetici e pantofole che incrementano di poco oltre il 30%), gli incrementi in valore sono più contenuti (7% per i prodotti in pelle e cuoio e -3,8% per i prodotti in gomma).

    Per quanto riguarda le macro aree, le importazioni dell’UE risultano pressochè invariate, mentre la zona asiatica a registrare un forte aumento sia in valore, 52,2%, che in quantità 56,2%.

    Le importazioni provengono principalmente da Cina, Belgio e Germania, mentre i maggiori incrementi si registrano in valore per Cambogia, Birmania, Indonesia e Vietnam.

    Si assottiglia quindi il saldo commerciale per un valore di 1.168,67 euro rispetto ad 1.502,91 del 2024

    Non solo primo trimestre 2025: le attività Assocalzaturifici nel corso dell’anno

    I dati evidenziano una situazione complessa per il settore, dettata principalmente da tensioni internazionali ed una fiducia ancora fragile da parte degli imprenditori.

    Assocalzaturifici, che a luglio ha festeggiato 80 anni di attività, ha lavorato in questa fase del 2025, per dare risposta ad entrambi i problemi. I temi principali sono quindi individuabili nella  formazione dei futuri imprenditore e sul rafforzamento del Made in Italy.

    Formazione

    Per quanto riguarda la formazione, numerosi sono stati gli appuntamenti volti ad offrire linee guida a chi già opera nel settore calzaturiero. Assocalzaturifici ha trattato il Regolamento UE 2023/988, affrontando nel webinar dedicato, temi quali etichettatura, tracciabilità, misure di vigilanza e sanzioni. Un ulteriore tema affrontato è stato quello relativo all’ ordinanza dell’amministrazione statunitense del 2 aprile, che ha sospeso per 90 giorni l’aumento dei dazi doganali. L’incontro ha individuato strumenti utili ad affrontare il contesto internazionale.

    Sempre  relativamente al mercato americano, Assocalzaturifici ha collaborato con Simest, la soocietà che dal 1991 sostiene le aziende nei processi di internazionalizzazione. Il webinar proposto ha offerto indicazioni circa investimenti produttivi e commerciali, innovazione tecnologica, digitale ed ecologica, formazione del personale e rafforzamento patrimoniale. La misura dedicata all’America Centrale e Meridionale è stata pensata per rafforzare la competitività delle aziende italiane con interessi strategici n quelle aree.

    È stata inoltre  ampliata la misura per la transizione digitale o ecologica, con attenzione alle imprese energivore e a quelle coinvolte in percorsi certificati di efficientamento energetico, destinando la maggior parte delle risorse proprio al rafforzamento patrimoniale.

    Ancora in ambito di sostenibilità, sono state presentate le novità del VCS, lo strumento ideato da Assocalzaturifici per valutare la pratiche sostenibili della filiera calzaturiera. Il tema è stato trattato a fine maggio nell’ambito dell’incontro dell’incontro “A grandi passi verso la sostenibilità”, svoltosi al Politecnico Calzaturiero di Capriccio di Vigonza.

    Gruppo Giovani

    Oltre alle attività dedicate a chi già opera nel settore, il 2025 ha finora proposto momenti dedicati anche ai più giovani. Il 14 maggio si è svolto il primo Forum nazionale dei Giovani del Made in Italy ,  intitolato Creare il Futuro. L’evento è stato organizzato dal Gruppo Giovani di Confindustria Accessori Moda, Federlegnoarredo e Federalimentare, riunendo così le 3F del Made in Italy (Food, Fashion e Forniture). L’incontro è servito a ribadire l’importanza del dialogo tra i settori per sostenere il futuro del Made in Italy.

    Il Gruppo Giovani di Assocalzaturifici è stato poi protagonista dell’incontro “La Legge del Lupo”. La due giorni si è svolta ad inizio luglio, trattando temi come leadership, potere e carisma. L’incontro anticipa quelli che saranno i prossimi appuntamenti dedicati al Gruppo, volti a formare i leader del futuro.

    Made in Italy

    Nell’ambito del Made in Italy, si registrano diverse partecipazioni istituzionali volte al sostegno del saper fare italiano. Assocalzaturifici ha partecipato al Luxury Summit de Il Sole 24 Ore, nel corso del panel “Disegnare il futuro del Lusso”. Nell’occasione è stata sottolineata l’importanza delle PMI nella composizione della filiera italiana e di come queste piccole realtà siano conservatrici del saper fare italiano.

    Tra  il 24 ed il 26 marzo, Assocalzaturifici ha presenziato a Meet Italian Brands presso la Mostra d’Oltremare, nell’ambito delle giornate del Made in Italy. L’occasione ha previsto incontri in cui si è discusso di internazionalizzazione, sostenibilità, nuove tecnologie e strategie di business.

    Oltre ad attività istituzionali spazio nel primo trimestre 2025  anche da attività più rivolte all’ambito operativo. Confindustria Accessori Moda , che riunisce Assocalzaturifici, Assopellettieri, AIP e UNIC , ha partecipato all’audizione presso la Camera dei Deputati sul decreto-legge del 14 marzo 2025. La presidente Giovanna Ceolini ha portato all’attenzione delle istituzioni tre priorità strategiche per il comparto: il tema ancora aperto dei crediti d’imposta per Ricerca e Sviluppo 2015–2019, la necessità di un accesso più efficace al credito, e l’importanza di politiche di sostegno alla crescita e all’internazionalizzazione delle imprese.

    Internazionalizzazione

    Sul piano internazionale, a gennaio è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’Associazione e la Regione Marche. L’accordo vede la promozione del settore sui mercati internazionali al fine di rilanciare la filiera. In tale ottica si inserisce anche l’incontro “Le Marche: eccellenza italiana tra moda, gusto e territorio”, svoltosi a Bruxelles. Tale incontro ha inteso promuovere l’identità manifatturiera delle Marche con un focus sui settori della moda, calzature, pelletteria e enogastronomia, puntando a valorizzare le aziende regionali sui mercati internazionali e creare opportuntà di networking.

    Bruxells il 15  maggio è stata inoltre meta di una missione istituzionale di Assocalzaturifici, che ha incontrato rappresentati della commissione europea, DG Trade ed esponenti delle istituzni europee. Il temi sono stati l’aggiornamento sui dossier commerciali europei rilevanti per il comparto calzaturiero italiano e la difesa degli interessi del settore nell’ambito dei negoziati bilaterali tra UE ed altri Paesi. In particolar modo il focus si è incentrat sugli USA, in merito ai dazi doganali, in ragione dell’insatabilità verso un mercato che rappresenta il secondo Paese di destinazione per la calzatura Made in Iataly e su India ed Indonesia.

    L’Indonesia ha accolto un evento speciale dedicato al Micam  In occasione dell’Indonesia Fashion Week, MICAM e MIPEL hanno rappresentato l’eccellenza italiana della calzatura e pelletteria con un evento speciale all’interno del Creative Stage del JCC. L’iniziativa, parte del progetto MICAM Academy, ha lanciato una borsa di studio per due giovani talenti indonesiani, che parteciperanno a un corso intensivo presso Arsutoria School a Milano e saranno ospiti del MICAM Education Talk a settembre.

    Come dichiarato da Giovanna Ceolini, Presidente di MICAM e Assocalzaturifici, il progetto intende costruire un ponte tra Italia e Indonesia, promuovendo creatività, formazione e dialogo tra industrie. Un messaggio condiviso anche dall’Italian Trade Agency di Giacarta, che ha definito l’iniziativa parte delle strategie di promozione integrata del Made in Italy in un mercato dinamico e in crescita.

    Oltre la tappa in Indonesia, l’Asia è stata meta anche di altri eventi organizzati per il settore calzaturiero. Dal 5 al 7 marzo si è svolta in Kazakistan La Moda Italiana @Almaty, a cui hanno partecipato 100 brand e 86 aziende italiane. Luglio invece ha visto un doppio appuntamento che in pochi giorni ha portato il Made in Italy a Tokyo e Seul.

    Trai prossimi appuntamenti internazionali, l’Asia sarà ancora protagonista. Il Made in Italy tornerà ad Hong Kong dal 3 al 6 settembre in occasione de La Moda Italiana @ Centerstage. Sarà poi il momento di tornare in Europa, più precisamente a Parigi in occasione della partecipazione italiana a Who’s Next, dal 6 all’8 settembre.

    Nello stesso periodo, sarà la volta di un altro importante appuntamento fieristico con la calzatura. Dal 7 al 9 settembre si volgerà infatti la 100° edizione del Micam. In attesa di conoscere le novità della prossima edizione, diamo uno sguardo ai risultati raggiunti dall’edizione di febbraio.

    99° Edizione del Micam

    L’edizione 99 del Micam  si è svolta dal 23 al 25 febbraio in concomitanza a Mipel, TheOne Milano, e Milano Fashion&Jewels. L’affluenza nei giorni di manifestazione è stata di 40.449 visitatori. Di questi il 45% stranieri, provenienti principalmente da Giappone, Cina, Francia, Spagna, Germania, Grecia e Turchia.

    Il dato è pressochè identico rispetto all’analoga manifestazione del 2024.L’edizione 97 del Micam registrò 40.821 operatori, provenienti in larga parte dai medesimi paesi della scorsa edizione.

    Per quanto riguarda strettamente il Micam, a questa edizione hanno partecipato oltre 850 brand,  di cui 415 italiani e 438 provenienti da 28 paesi. 

    L’edizione 99 del Micam ha presentato anche la nuova campagna di comunicazione, Game Changers, volta a promuovere i calzaturieri come protagonisti della rivoluzione dello stile. Una campagna incentrata sulle persone che animano il settore, che senza dimenticare la tradizione, propongono nuove idee, materiali e tecniche, anticipando le tendenze del design.

    Eco di Empatia: La tendenza dell’A/I 2025

    A proposito di tendenze, il Micam 99 ha presentato con LiveTrend la macro-tendenza dell’ A/I 2025, definta “Eco di Empatia”. Il significato sottostante il trend,  sottolinea come la vera forza per andare avanti, sia da ricercare nella condivisione con gli altri e non nell’edonismo. Valori come diversità, inclusione, compassione devono guidare l’essere umano in un percorso di crescita fatto di legami con gli altri.

    La tendenza è prende forma attraverso quattro collezioni: Utopian Utility, Twisted Classics, Meditative Artisan e Wonderous Daze.

    Utopian Utility presenta scarpe funzionali ed eleganti ispirate al low-tech, con mix di materiali morbidi e tecnici come pelli scamosciate, nylon e finiture opache. Dettagli ispirati allo sport e al lavoro danno comfort e stile, in un’estetica sobria e rigenerativa.

    Twisted Classic propone calzature eleganti dal gusto retrò, arricchite da tocchi moderni e ribelli, come fibbie complesse e forme geometriche. I materiali spaziano da superfici lucide a tweed e animalier, con colori che fondono nostalgia e attualità.

    Mediative Artisan è la scarpa ispirata allo stile bohémien e nomade, realizzate con materiali naturali come scamosciati grezzi e pelli pelose. Ricami, frange e forme rustiche evocano spiritualità, artigianato e un forte legame con la natura.

    Wondrous Daze mescola romanticismo e punk, con estetiche contrastanti e materiali come pelle lucida, velluto e dettagli decorativi. Borchie, cristalli e nastri celebrano la bellezza dell’imperfezione in un look emotivo e surreale.

    Prossimi Step

    L’analisi dell’ultima edizione del Micam conclude la panoramica sul primo trimestre 2025 e offre un gancio per i prossimi step. Il Micam sarà infatti protagonista dei prossimi articoli pubblicati sul blog Main Service, anche per la ricorrenza che, come anticipato, si appresta a festeggiare. Main Service è pronta a raccontare tutte le novità che saranno presentate a Fiera Milano dal 7 al 9 settembre.

    L’appuntamento è tra due settimane con nuovo articolo sul nostro blog. Buon proseguimento di ferie!

  • Estremo Oriente: le tappe del Made in Italy

    Estremo Oriente: le tappe del Made in Italy

    Settimana importante per la manifattura italiana nell’Estremo Oriente: il Made in Italy fa tappa in Giappone e Corea del Sud per due importanti eventi. 

    Dal 9 all’11 luglio si è svolta la nuova edizione di Moda Italia Tokyo, mentre dal 15 al 17 luglio sarà tempo per gli Italian Fashion Days in Korea.

    Negli anni le due manifestazioni sono diventate il punto di riferimento per conoscere le ultime tendenze in fatto di moda italiana, in un mondo orientale sempre più attento al lifestyle italiano.

    Italian Fashion Days in South Korea

    Tutto pronto per la nuova edizione dell’Italian Fashion Days in South Korea. Da domani, fino a giovedì, il Made in Italy sarà in esposizione a Seul, presso  il centro congressi COEX del quartiere Gangnam di Seul. L’edizione imminente coinvolgerà quest’anno più di 30 brand italiani.

    L’evento è promosso da Ente Moda Italia in collaborazione con Assocalzaturifici, Assopellettieri, Associazione Italiana della Pellicceria e Sistema Moda Italia. Nel corso dell’evento, gli espositori presenteranno in anteprima le proprie collezioni per la Primavera Estate 2026

    Seul rappresenta uno dei principali Fashion Hub dell’Asia, come dimostrano i risultati delle precedenti edizioni. L’edizione di luglio 2024 ha infatti accolto oltre 900 visitatori, oltre i contatti realizzati dalla piattaforma Fiere Smart 365, attiva come catalogo digitale.

    Non resta che attendere i prossimi giorni per scoprire se anche l’appuntamento di luglio 2025, confermerà i risultati delle scorse edizioni.

    Moda Italia Tokyo

    Nei giorni precedenti l’Italian Fashion Days in South Korea, il Made in Italy ha fatto tappa a Tokyo per la nuova edizione del Moda Italia Tokyo.

    La manifestazione nasce nel 1987 come Shoes From Italy, a cui fa seguito dal 1992 Moda Italia. A partire dal 2009 i due eventi si svolgono contemporaneamente.

    Anche l’edizione di luglio non ha fatto eccezione, accogliendo 113 aziende espositrici tra abbigliamento pelletteria e calzature. Le aziende intervenute  hanno presentato le proprie collezioni per la Primavera Estate 2026 a buyer provenienti da Giappone, Corea, Taiwan, Cina, Australia e Nuova Zelanda.

    Tra le novità di quest’anno, il servizio photo shoot con stylist giapponesi, la presentazione delle tendenze moda e la collaborazione con Mipel e Micam. Le due fiere presenteranno in anteprima le prossime edizioni in programma dal 7 al 9 settembre.

    Estremo Oriente: nuovo appuntamento a settembre.

    Prima delle manifestazioni italiane ci sarà tempo per tornare nell’Estremo Oriente, con La Moda Italiana @ CENTRESTAGE, in programma dal 3 al 6 settembre.

    L’evento si svolgerà ad Hong Kong, riconosciuta come trend setter per il settore fashion e punto nevralgico di accesso alla regione.

    L’appuntamento con il blog Main Service è invece tra 15 giorni, su www.mainservice.it.