Tag: Assocalzaturifici

  • Primo trimestre 2026: tempo di indagini

    Primo trimestre 2026: tempo di indagini

    Con il primo trimestre 2026 prossimo a concludersi, è il momento ideale per un’analisi approfondita del settore calzaturiero.

    Nel corso dei prossimi articoli, Main Service porrà il focus su tre diversi argomenti. La vicinanza delle festività pasquali, normalmente dedicata all’analisi dei risultati economici del settore, e la concomitanza con altri due importanti appuntamenti, ha portato la software house ad allargare il campo di indagine.

    La recente pubblicazione dell’ultimo rapporto Clusit e la prossimità della 3° Giornata Nazionale del Made in Italy, sono temi certamente rilevanti per il calzaturiero.

    Tali argomenti, di cui offriamo di seguito una breve panoramica, saranno con l’analisi dei risultati settoriali, i temi portanti del prossimo bimestre all’interno del nostro blog.

    Rapporto Clusit 2026

    Tra gli appuntamenti dedicati all’analisi del primo trimestre 2026, uno di questi sarà dedicato al Rapporto Clusit 2026. Il rapporto dedicato alla valutazione delle minacce e conseguenti strategie in ambito di Cyber Security, è sviluppato come ogni anno da Clusit, l’Associazione Italiana per la sicurezza informatica.

    Il documento è stato presentato nella 3 giorni dedicata al Security Summit di Milano, svoltosi a Milano dal 17 al 19 marzo. Come emerso anche dall’ultima analisi sviluppata dall’Associazione, che potete trovare a questo link, quello della Cyber Sicurezza è un tema che interessa il settore manufatturiero ed il mondo della PMI.

    Main Service cercherà di capire quale sia lo stato dell’arte della sicurezza digitale e quali misure precauzionali utilizzare.

    Giornata Nazionale Made in Italy

    Il 15 aprile si festeggia la Giornata Nazionale del Made in Italy. La festività istituita con Legge Quadro sulla Tutela del Made in Italy 206/2023 è giunta alla sua terza edizione.  Alla celebrazione, si accompagnano come di consueto numerosi eventi, quest’anno in programma tra il 20 marzo ed il 10 maggio.

    L’obiettivo è chiaramente quello di promuovere la creatività e l’eccellenza del Made in Italy, valorizzandone prodotti e produzioni tipiche.

    Parlare di Made in Italy per Main Service significa parlare inevitabilmente di settore. Per questo le attività dedicate alla Giornata Nazionale del Made in Italy saranno un tema affrontato nei prossimi articoli.

    Analisi dei dati di settore

    Main Service darà spazio anche all’analisi dei risultati raggiunti dal settore calzaturiero. Al centro dell’indagine, i dati sviluppati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici, che ciclicamente fotografa il settore restituendone l’andamento.

    Main Service proporrà un quadro dell’andamento settoriale, per capire se i segnali incoraggianti evidenziati nel corso degli ultimi mesi, siano effettivamente confermati.

    Non resta che dare attendere il prossimo articolo, online tra 15 giorni sul blog, con il primo dei tre appuntamenti dedicati al settore.

  • Risultati Micam 101: gli esiti della fiera

    Risultati Micam 101: gli esiti della fiera

    Con la conclusione della manifestazione il 24 febbraio, sono ormai noti i risultati del Micam 101 . Main Service, che è stata in fiera il 23 febbraio, cerca di fare il punto sulla manifestazione svoltasi a Fiera Milano

    Il quadro socio economico alla vigilia

    Come dichiarato da Giovanna Ceolini, Presidente Assocalzaturifici, il Micam si inserisce in un contesto dominato da incertezze geopolitiche ed un rallentamento globale dei consumi. Ciò nonostante, l’ultimo trimestre del 2025, ha mostrato un’inversione di tendenza. L’incremento dell’1,1%  del fatturato, setta il preconsuntivo 2025 a 12,84 miliardi di euro, in calo del 2,8% rispetto al 2024.

    Il dato  è comunque da leggere positivamente, sebbene con cautela. L’indagine effettuata tra gli associati, rileva che solo il 13% ritiene plausibile una ripresa già nella prima metà del 2026. Il 52% invece ritiene come sia più opportuno parlare di stabilità. In ogni caso il sentiment prevalente è quello che vede la vera ripresa ad inizio 2027.

    In questo clima si inserisce la 101ª edizione del Micam, di cui anche i numeri sull’affluenza contribuiscono a restituire il polso del settore.

    Affluenza

    Per quanto riguarda l’affluenza, i comunicati diramati al termine delle fiere hanno parlato di circa 20.000 presenze. Si conferma pertanto quanto registrato a settembre 2025,  mentre il dato è pari a circa la metà di febbraio dell’anno precedente.

    Ad incidere è sicuramente la diversa sinergie tra le fiere. Micam e Mipel hanno infatti confermato e consolidato la propria sinergia. Le due esposizioni sono andate in scena contemporaneamente a Milano Fashion e Jewls e di The One Milano, quest’ultimo non svoltosi a settembre. La diversa affluenza rispetto all’edizione di febbraio 2025, potrebbe essere ascrivibile alla diversa collocazione del Lineapelle, che a febbraio 2026 ha registrato 16.000 accessi.

    Un secondo elemento ad incidere sui risultati del Micam 101 in termini di affluenza, a detta di diversi espositori, è stata anche la concomitanza con la chiusura delle Olimpiadi Invernali.

    Provenienza dei visitatori

    Circa la provenienza dei visitatori, le fiere hanno attratto principalmente visitatori internazionali, pari al 54%. Il dato è in calo del 3%  rispetto l’edizione di settembre, con conseguente aumento proporzionale di visitatori italiani, attestatosi sul 46%.

    Conferme europee da Francia, Spagna, Germania, a cui quest’anno si aggiungono Belgio e Grecia. Sul fronte extra UE, oltre una presenza costante di Giapponesi, si segnala un ritorno degli USA.

    Espositori

    Andando ad analizzare invece gli stand presenti, il comunicato segnala 795 brand intervenuti, di cui 402 internazionali e 393 italiani. Il dato è in calo rispetto le ultime edizioni. Se nel 2025 le edizioni di febbraio e settembre avevano accolto circa 850 espositori, settembre 2024 propose 900 brand.

    Dall’Italia

    Incrociando i dati tra i brand riportati sulla guida presente al Micam, e quelli indicati nel catalogo online antecedente la fiera, emerge come gli italiani siano stati 378, con forte presenza da parte di Marche, Campania e Lombardia. Le Marche confermano la propria predominanza, con 123 brand presenti, seguiti dalle 82 presenze campane e le 50 lombarde.

    Presenze anche da Toscana e Veneto, che hanno proposto rispettivamente 42 e 30 brand. A completare il quadro delle regioni a vocazione calzaturiera, Puglia ed Emilia propongono 37 brand. Lazio, Umbria, Piemonte e Liguria, hanno invece proposto 13 brand, equamente divisi.

    Anche in questa edizione, come a settembre 2025,  il 96% delle realtà intervenute proviene dai principali distretti calzaturieri, così come le prime tre regioni per numerosità presentano ben più del doppio dei brand italiani presenti in fiera. L’unica differenza è stata la una maggior presenza di brand lombardi rispetto a quelli toscani.

    L’ ambito internazionale

    Anche in ambito internazionale, le statistiche non si discostano da quelle dell’edizione di settembre, sebbene in proporzione ridotta. Come per la scorsa edizione, sono nuovamente spagnoli, tedeschi e portoghesi a proporre il numero maggiore di espositori.

    In particolare gli spagnoli, hanno occupato 96 dei 244 stand europei, seguiti dai 38 tedeschi e 36 portoghesi. Presenze seppur ridotte anche da parte di Francia e Grecia.

    Anche sul fronte asiatico i numeri sono in diminuzione, con 84 brand in esposizione rispetto ai 100 di settembre, ma ancora una volta sono i turchi e cinesi ad essere presenti, con i primi che superano le 50 unità. Conferme anche dal Brasile, presente con 51 brand, e presenze anche da parte di Marocco e Australia.

    Se questi sono i numeri che hanno caratterizzato la manifestazione, il Micam resta anche un momento di confronto per l’intero comparto, occasione in cui emergono con chiarezza le priorità e le sfide che attendono il settore.

    La visione di Assocalzaturifici

    Nel corso del Micam, Giovanna Ceolini ha evidenziato diversi aspetti centrali per il settore. In primo luogo ha sottolineato la rinnovata sinergia con Mipel. La collaborazione ha interessato sia un ripensamento degli spazi di Fiera Milano, che la nascita dell’M&M Hub, iniziativa di cui abbiamo parlato nel precedente articolo.

    Tra i temi più rilevanti è emerso inoltre quello del ricambio generazionale. Secondo Ceolini, oltre all’attuale contesto geopolitico ed economico, una delle principali criticità per l’industria calzaturiera riguarda infatti la difficoltà ad attrarre giovani verso il settore.

    Proprio per questo motivo, nel corso della manifestazione sono state promosse diverse iniziative dedicate all’avvicinamento delle nuove generazioni al comparto. Tra aree tematiche e accordi istituzionali, uno dei risultati del Micam 101, è stato quello di accendere i riflettori sul futuro della filiera.

    Micam Academy

    Micam Academy è l’area promossa all’interno dell’M&M Hub, che ha offerto laboratori, workshop e seminari pratici. Nei tre giorni di fiera, oltre 500 partecipanti hanno potuto sperimentare attività pratiche, favorendo l’incontro tra scuole e imprese.

    L’iniziativa, realizzata con il supporto di Arsutoria School e Simac Tanning Tech, ha portato all’interno dell’area una vera linea di produzione. Gli studenti provenienti da 25 scuole italiane e internazionali hanno progettato e personalizzato ogni fase di produzione delle scarpe.

    Ad ogni scuola è stato donato il paio di scarpe realizzato. L’output è dotato di tag NFC, che collega a una pagina web che racconta la storia completa del progetto.

    Protocollo d’intesa

    Nella giornata inaugurale di Micam 101, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, insieme a Giovanna Ceolini e Luca Sburlati, ha siglato il Protocollo d’Intesa 2026 tra Ministero, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda. Questo nuovo accordo amplia e aggiorna l’intesa del 2021 per rispondere alle sfide attuali del settore e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo della moda e delle calzature.

    Rispetto alla versione precedente, il Protocollo del 2026 si sposta da un approccio settoriale a una visione sistemica, dove scuola, formazione tecnica superiore (ITS) e imprese collaborano in modo strutturato lungo tutta la filiera per costruire competenze e favorire occupabilità.

    In particolare, il testo introduce la personalizzazione dei percorsi formativi, una maggiore integrazione con tecnologie digitali, intelligenza artificiale, sicurezza informatica e protezione dei dati, e un esplicito riferimento all’Agenda 2030 e agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Un’altra novità rispetto al 2021 è l’estensione della dimensione internazionale: per la prima volta il Protocollo prevede azioni per favorire la formazione di giovani provenienti da Paesi extra‑UE con possibili sbocchi professionali nel mercato italiano.

    Le imprese non sono più solo partner di stage o supporto, ma co‑progettano i curricula, definiscono nuovi standard tecnologici, formano docenti e partecipano alla certificazione delle competenze richieste dalle aziende.

    Il Protocollo si inquadra nell’evoluzione del sistema educativo italiano, con riferimenti aggiornati al quadro normativo recente, alla riforma dell’esame di Stato e alla riorganizzazione interna del Ministero dell’Istruzione e del Merito con una nuova Direzione Generale per l’Istruzione tecnica e professionale.

    METASKILLS4TCLF

    Oltre all’attenzione nazionale sul Protocollo d’Intesa 2026, la formazione è stata protagonista anche in ambito europeo. Nel corso del Micam, si è parlato anche di METASKILLS4TCLF, il progetto che arriverà alla chiusura a metà 2027.

    Rivolto a studenti, giovani professionisti, scuole e università, coinvolge le imprese partner nella progettazione e sperimentazione di percorsi formativi innovativi. Durante l’incontro sono stati presentati gli aggiornamenti su curricula sviluppati, laboratori pratici e progetti pilota, così come l’integrazione di strumenti digitali e sostenibili nella formazione. Si è inoltre discusso di opportunità di tirocinio e inserimento lavorativo qualificato, monitoraggio delle competenze emergenti e strategie per attrarre le nuove generazioni verso il settore..

    I risultati del Micam 101 devono concretizzarsi

    Rispetto a dati numerici e temi trattati, i risultati del Micam 101 saranno effettivi quando le presenze registrate si trasformeranno in ordini e questi ultimi in ripresa settoriale.

    Nell’attesa di un riscontro concreto, il Micam ha dato appuntamento all’edizione 102. Dal 13 al 15 settembre 2026, Fiera Milano accoglierà la 102° edizione della fiera, dove saranno presentate le collezioni della PE2027.

    L’appuntamento con il nostro blog è invece tra 15 giorni, quando saranno anticipati i topic che tratteremo nelle prossime settimane.

  • Primo trimestre 2025 del calzaturiero

    Primo trimestre 2025 del calzaturiero

    Piena estate e tempo di bilanci: Main Service propone una panoramica sui dati del primo trimestre 2025 del calzaturiero con uno sguardo alle attività prodotte in questa prima metà dell’anno.

    Primo trimestre 2025: situazione ancora complessa per il settore.

    Non arrivano segnali di miglioramento dai dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici. Il primo trimestre del 2025 continua a registrare un andamento negativo dei principali indicatori del settore.

    Produzione e consumi nel primo trimestre 2025

    Sul fronte interno della produzione, il dato del primo trimestre 2025 riporta un calo del fatturato del 7% rispetto l’analogo trimestre del 2024. Il calo della produzione rispecchia in parte anche l’andamento della situazione occupazionale. Il 2024 ha chiuso con 3.369 impieganti 70841 dipendenti. Rispetto a tale dato il primo trimestre 2025 ha restituito un risultato pressochè stabile sebbene in calo. I risultati mostrano una diminuzione percentuale rispettivamente dello 0,6% e dello 0,8%, equivalenti circa a 20 aziende e 600 dipendenti.

    Sempre in ambito lavorativo, aumenta il ricorso alle ore di cassa integrazione per quanto riguarda l’intera filiera pelle, in cui è ricompreso il comparto calzaturiero. Sono state concesse 13 milioni di ore, quasi 5,1 milioni di ore in più rispetto al primo tremestre 2024, con un incremento del 66,1%. Dei tre mesi quello con incremento maggiore è marzo, che rispetto all’analogo mese dle 2024 registra un incremento del 116%.

    Circa i consumi interni, il calo dovuto all’aumento dei costi energetici è in linea con l’inflazione, registrando una diminuzione dell’1,2% in spesa e 2,1% in quantità. Al minor valore contribuiscono scarpe da uomo, donna e bambino, con flessioni in quantità del 4,8% e del 3%. Di contro aumentano sportive e sneakers dell’1% in volume ed 1,7% in spesa.

    Export in calo nel primi mesi del 2025

    Per quanto riguarda le esportazioni, il dato è di 3.035,42 milioni di euro e 53.186.000 paia. Il prezzo medio si assesta così sui 57.07 euro. Rispetto l’analogo periodo del 2024, il valore del fatturato cala del 4,1%, mentre aumenta del 2,5% l quantitativo di paia esportate. Il dato evidenzia il calo dei prezzi medi, che si assesta al 6,5%.

    A livello regionale, oltre il 60% della produzione destinata all’export, proviene da Lombardia (26,7%), Veneto (21,9%) e Toscana (14,7%). Le altre regioni dei principali distretti calzaturieri, Marche, Emilia Romagna, Puglia e Campania, aggiungono un ulteriore 22,4%. Il restante 14,3%  proveniente dalle altre regioni, è in larga parte appannaggio del Piemonte, con il 6,9%.

    Al di la della suddivisione produttiva, è solo la Lombardia a registrare un valore positivo delle esportazioni sul 2024, con un incremento del 5,9%. Il Veneto vede invece contrarre la propria quota del 10,6%, mentre la Toscana del 20,1%. Le altre regioni dei distretti, analogamente registrano contrazioni: -6,9% per le Marche, -12,3% per l’Emilia Romagna, -5.7% per la Puglia e -20,9% per la Campania.

    A trainare l’export, nonostante il calo in valore dell’8,9% rispetto al primo trimestre 2024, sono le calzature in pelle e cuoio. I valori parlano di un fatturato di 1.880,92 milioni di euro e 22.987.000 paia esportate. Aumentano le vendite delle calzature in sintetico (+2,6% in valore e +6,2% di paia vendute). Le calzature in gomma registrano un calo sia in quantità che in valore, nonostante l’aumento dei prezzi medi del 21,4%.

    La principale area di destinazione è il blocco UE, che accoglie poco più del 70% delle quantità prodotte in Italia. Tuttavia il maggiore incremento in valore e quantità si registra nell’area del Medio Oriente, che aumenta rispettivamente del 10,8% e del 14,6%. Segnali positivi anche dall’Est Europa, America ed Africa Settentrionale.

    A livello di singolo paese, Francia, Germania e USA guidano le esportazioni generando un fatturato pari a circa 1/3 delle esportazioni totali. La crescita maggiore in valore la si registra però in Cechia ( + 28,9%), oltre che Turchia ed Emirati Arabi, rispettivamente con una crescita in valore del 21% e del 16,8%. Di contro, forte rallentamento nel Far East, con Cina, Corea ed Hong Kong che vedono un calo di medio del 26,5%.

    Import e saldo commerciale

    Sul versante delle importazioni, i risultati vedono un valore di 1.866,74 milioni di euro per 114.955.000  di paia, con un prezzo medio di 16,24 euro. Il dato indica un aumento delle importazioni in valore più contenuto della variazione in quantità, con conseguente calo dei prezzi medi di importazione.

    Il costo di importazione diminuisce infatti per tutti i materiali di tomaio. A fronte di importanti incrementi nelle quantità importate (+42,5% per prodotti in gomma, e sintetici e pantofole che incrementano di poco oltre il 30%), gli incrementi in valore sono più contenuti (7% per i prodotti in pelle e cuoio e -3,8% per i prodotti in gomma).

    Per quanto riguarda le macro aree, le importazioni dell’UE risultano pressochè invariate, mentre la zona asiatica a registrare un forte aumento sia in valore, 52,2%, che in quantità 56,2%.

    Le importazioni provengono principalmente da Cina, Belgio e Germania, mentre i maggiori incrementi si registrano in valore per Cambogia, Birmania, Indonesia e Vietnam.

    Si assottiglia quindi il saldo commerciale per un valore di 1.168,67 euro rispetto ad 1.502,91 del 2024

    Non solo primo trimestre 2025: le attività Assocalzaturifici nel corso dell’anno

    I dati evidenziano una situazione complessa per il settore, dettata principalmente da tensioni internazionali ed una fiducia ancora fragile da parte degli imprenditori.

    Assocalzaturifici, che a luglio ha festeggiato 80 anni di attività, ha lavorato in questa fase del 2025, per dare risposta ad entrambi i problemi. I temi principali sono quindi individuabili nella  formazione dei futuri imprenditore e sul rafforzamento del Made in Italy.

    Formazione

    Per quanto riguarda la formazione, numerosi sono stati gli appuntamenti volti ad offrire linee guida a chi già opera nel settore calzaturiero. Assocalzaturifici ha trattato il Regolamento UE 2023/988, affrontando nel webinar dedicato, temi quali etichettatura, tracciabilità, misure di vigilanza e sanzioni. Un ulteriore tema affrontato è stato quello relativo all’ ordinanza dell’amministrazione statunitense del 2 aprile, che ha sospeso per 90 giorni l’aumento dei dazi doganali. L’incontro ha individuato strumenti utili ad affrontare il contesto internazionale.

    Sempre  relativamente al mercato americano, Assocalzaturifici ha collaborato con Simest, la soocietà che dal 1991 sostiene le aziende nei processi di internazionalizzazione. Il webinar proposto ha offerto indicazioni circa investimenti produttivi e commerciali, innovazione tecnologica, digitale ed ecologica, formazione del personale e rafforzamento patrimoniale. La misura dedicata all’America Centrale e Meridionale è stata pensata per rafforzare la competitività delle aziende italiane con interessi strategici n quelle aree.

    È stata inoltre  ampliata la misura per la transizione digitale o ecologica, con attenzione alle imprese energivore e a quelle coinvolte in percorsi certificati di efficientamento energetico, destinando la maggior parte delle risorse proprio al rafforzamento patrimoniale.

    Ancora in ambito di sostenibilità, sono state presentate le novità del VCS, lo strumento ideato da Assocalzaturifici per valutare la pratiche sostenibili della filiera calzaturiera. Il tema è stato trattato a fine maggio nell’ambito dell’incontro dell’incontro “A grandi passi verso la sostenibilità”, svoltosi al Politecnico Calzaturiero di Capriccio di Vigonza.

    Gruppo Giovani

    Oltre alle attività dedicate a chi già opera nel settore, il 2025 ha finora proposto momenti dedicati anche ai più giovani. Il 14 maggio si è svolto il primo Forum nazionale dei Giovani del Made in Italy ,  intitolato Creare il Futuro. L’evento è stato organizzato dal Gruppo Giovani di Confindustria Accessori Moda, Federlegnoarredo e Federalimentare, riunendo così le 3F del Made in Italy (Food, Fashion e Forniture). L’incontro è servito a ribadire l’importanza del dialogo tra i settori per sostenere il futuro del Made in Italy.

    Il Gruppo Giovani di Assocalzaturifici è stato poi protagonista dell’incontro “La Legge del Lupo”. La due giorni si è svolta ad inizio luglio, trattando temi come leadership, potere e carisma. L’incontro anticipa quelli che saranno i prossimi appuntamenti dedicati al Gruppo, volti a formare i leader del futuro.

    Made in Italy

    Nell’ambito del Made in Italy, si registrano diverse partecipazioni istituzionali volte al sostegno del saper fare italiano. Assocalzaturifici ha partecipato al Luxury Summit de Il Sole 24 Ore, nel corso del panel “Disegnare il futuro del Lusso”. Nell’occasione è stata sottolineata l’importanza delle PMI nella composizione della filiera italiana e di come queste piccole realtà siano conservatrici del saper fare italiano.

    Tra  il 24 ed il 26 marzo, Assocalzaturifici ha presenziato a Meet Italian Brands presso la Mostra d’Oltremare, nell’ambito delle giornate del Made in Italy. L’occasione ha previsto incontri in cui si è discusso di internazionalizzazione, sostenibilità, nuove tecnologie e strategie di business.

    Oltre ad attività istituzionali spazio nel primo trimestre 2025  anche da attività più rivolte all’ambito operativo. Confindustria Accessori Moda , che riunisce Assocalzaturifici, Assopellettieri, AIP e UNIC , ha partecipato all’audizione presso la Camera dei Deputati sul decreto-legge del 14 marzo 2025. La presidente Giovanna Ceolini ha portato all’attenzione delle istituzioni tre priorità strategiche per il comparto: il tema ancora aperto dei crediti d’imposta per Ricerca e Sviluppo 2015–2019, la necessità di un accesso più efficace al credito, e l’importanza di politiche di sostegno alla crescita e all’internazionalizzazione delle imprese.

    Internazionalizzazione

    Sul piano internazionale, a gennaio è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’Associazione e la Regione Marche. L’accordo vede la promozione del settore sui mercati internazionali al fine di rilanciare la filiera. In tale ottica si inserisce anche l’incontro “Le Marche: eccellenza italiana tra moda, gusto e territorio”, svoltosi a Bruxelles. Tale incontro ha inteso promuovere l’identità manifatturiera delle Marche con un focus sui settori della moda, calzature, pelletteria e enogastronomia, puntando a valorizzare le aziende regionali sui mercati internazionali e creare opportuntà di networking.

    Bruxells il 15  maggio è stata inoltre meta di una missione istituzionale di Assocalzaturifici, che ha incontrato rappresentati della commissione europea, DG Trade ed esponenti delle istituzni europee. Il temi sono stati l’aggiornamento sui dossier commerciali europei rilevanti per il comparto calzaturiero italiano e la difesa degli interessi del settore nell’ambito dei negoziati bilaterali tra UE ed altri Paesi. In particolar modo il focus si è incentrat sugli USA, in merito ai dazi doganali, in ragione dell’insatabilità verso un mercato che rappresenta il secondo Paese di destinazione per la calzatura Made in Iataly e su India ed Indonesia.

    L’Indonesia ha accolto un evento speciale dedicato al Micam  In occasione dell’Indonesia Fashion Week, MICAM e MIPEL hanno rappresentato l’eccellenza italiana della calzatura e pelletteria con un evento speciale all’interno del Creative Stage del JCC. L’iniziativa, parte del progetto MICAM Academy, ha lanciato una borsa di studio per due giovani talenti indonesiani, che parteciperanno a un corso intensivo presso Arsutoria School a Milano e saranno ospiti del MICAM Education Talk a settembre.

    Come dichiarato da Giovanna Ceolini, Presidente di MICAM e Assocalzaturifici, il progetto intende costruire un ponte tra Italia e Indonesia, promuovendo creatività, formazione e dialogo tra industrie. Un messaggio condiviso anche dall’Italian Trade Agency di Giacarta, che ha definito l’iniziativa parte delle strategie di promozione integrata del Made in Italy in un mercato dinamico e in crescita.

    Oltre la tappa in Indonesia, l’Asia è stata meta anche di altri eventi organizzati per il settore calzaturiero. Dal 5 al 7 marzo si è svolta in Kazakistan La Moda Italiana @Almaty, a cui hanno partecipato 100 brand e 86 aziende italiane. Luglio invece ha visto un doppio appuntamento che in pochi giorni ha portato il Made in Italy a Tokyo e Seul.

    Trai prossimi appuntamenti internazionali, l’Asia sarà ancora protagonista. Il Made in Italy tornerà ad Hong Kong dal 3 al 6 settembre in occasione de La Moda Italiana @ Centerstage. Sarà poi il momento di tornare in Europa, più precisamente a Parigi in occasione della partecipazione italiana a Who’s Next, dal 6 all’8 settembre.

    Nello stesso periodo, sarà la volta di un altro importante appuntamento fieristico con la calzatura. Dal 7 al 9 settembre si volgerà infatti la 100° edizione del Micam. In attesa di conoscere le novità della prossima edizione, diamo uno sguardo ai risultati raggiunti dall’edizione di febbraio.

    99° Edizione del Micam

    L’edizione 99 del Micam  si è svolta dal 23 al 25 febbraio in concomitanza a Mipel, TheOne Milano, e Milano Fashion&Jewels. L’affluenza nei giorni di manifestazione è stata di 40.449 visitatori. Di questi il 45% stranieri, provenienti principalmente da Giappone, Cina, Francia, Spagna, Germania, Grecia e Turchia.

    Il dato è pressochè identico rispetto all’analoga manifestazione del 2024.L’edizione 97 del Micam registrò 40.821 operatori, provenienti in larga parte dai medesimi paesi della scorsa edizione.

    Per quanto riguarda strettamente il Micam, a questa edizione hanno partecipato oltre 850 brand,  di cui 415 italiani e 438 provenienti da 28 paesi. 

    L’edizione 99 del Micam ha presentato anche la nuova campagna di comunicazione, Game Changers, volta a promuovere i calzaturieri come protagonisti della rivoluzione dello stile. Una campagna incentrata sulle persone che animano il settore, che senza dimenticare la tradizione, propongono nuove idee, materiali e tecniche, anticipando le tendenze del design.

    Eco di Empatia: La tendenza dell’A/I 2025

    A proposito di tendenze, il Micam 99 ha presentato con LiveTrend la macro-tendenza dell’ A/I 2025, definta “Eco di Empatia”. Il significato sottostante il trend,  sottolinea come la vera forza per andare avanti, sia da ricercare nella condivisione con gli altri e non nell’edonismo. Valori come diversità, inclusione, compassione devono guidare l’essere umano in un percorso di crescita fatto di legami con gli altri.

    La tendenza è prende forma attraverso quattro collezioni: Utopian Utility, Twisted Classics, Meditative Artisan e Wonderous Daze.

    Utopian Utility presenta scarpe funzionali ed eleganti ispirate al low-tech, con mix di materiali morbidi e tecnici come pelli scamosciate, nylon e finiture opache. Dettagli ispirati allo sport e al lavoro danno comfort e stile, in un’estetica sobria e rigenerativa.

    Twisted Classic propone calzature eleganti dal gusto retrò, arricchite da tocchi moderni e ribelli, come fibbie complesse e forme geometriche. I materiali spaziano da superfici lucide a tweed e animalier, con colori che fondono nostalgia e attualità.

    Mediative Artisan è la scarpa ispirata allo stile bohémien e nomade, realizzate con materiali naturali come scamosciati grezzi e pelli pelose. Ricami, frange e forme rustiche evocano spiritualità, artigianato e un forte legame con la natura.

    Wondrous Daze mescola romanticismo e punk, con estetiche contrastanti e materiali come pelle lucida, velluto e dettagli decorativi. Borchie, cristalli e nastri celebrano la bellezza dell’imperfezione in un look emotivo e surreale.

    Prossimi Step

    L’analisi dell’ultima edizione del Micam conclude la panoramica sul primo trimestre 2025 e offre un gancio per i prossimi step. Il Micam sarà infatti protagonista dei prossimi articoli pubblicati sul blog Main Service, anche per la ricorrenza che, come anticipato, si appresta a festeggiare. Main Service è pronta a raccontare tutte le novità che saranno presentate a Fiera Milano dal 7 al 9 settembre.

    L’appuntamento è tra due settimane con nuovo articolo sul nostro blog. Buon proseguimento di ferie!

  • Estremo Oriente: le tappe del Made in Italy

    Estremo Oriente: le tappe del Made in Italy

    Settimana importante per la manifattura italiana nell’Estremo Oriente: il Made in Italy fa tappa in Giappone e Corea del Sud per due importanti eventi. 

    Dal 9 all’11 luglio si è svolta la nuova edizione di Moda Italia Tokyo, mentre dal 15 al 17 luglio sarà tempo per gli Italian Fashion Days in Korea.

    Negli anni le due manifestazioni sono diventate il punto di riferimento per conoscere le ultime tendenze in fatto di moda italiana, in un mondo orientale sempre più attento al lifestyle italiano.

    Italian Fashion Days in South Korea

    Tutto pronto per la nuova edizione dell’Italian Fashion Days in South Korea. Da domani, fino a giovedì, il Made in Italy sarà in esposizione a Seul, presso  il centro congressi COEX del quartiere Gangnam di Seul. L’edizione imminente coinvolgerà quest’anno più di 30 brand italiani.

    L’evento è promosso da Ente Moda Italia in collaborazione con Assocalzaturifici, Assopellettieri, Associazione Italiana della Pellicceria e Sistema Moda Italia. Nel corso dell’evento, gli espositori presenteranno in anteprima le proprie collezioni per la Primavera Estate 2026

    Seul rappresenta uno dei principali Fashion Hub dell’Asia, come dimostrano i risultati delle precedenti edizioni. L’edizione di luglio 2024 ha infatti accolto oltre 900 visitatori, oltre i contatti realizzati dalla piattaforma Fiere Smart 365, attiva come catalogo digitale.

    Non resta che attendere i prossimi giorni per scoprire se anche l’appuntamento di luglio 2025, confermerà i risultati delle scorse edizioni.

    Moda Italia Tokyo

    Nei giorni precedenti l’Italian Fashion Days in South Korea, il Made in Italy ha fatto tappa a Tokyo per la nuova edizione del Moda Italia Tokyo.

    La manifestazione nasce nel 1987 come Shoes From Italy, a cui fa seguito dal 1992 Moda Italia. A partire dal 2009 i due eventi si svolgono contemporaneamente.

    Anche l’edizione di luglio non ha fatto eccezione, accogliendo 113 aziende espositrici tra abbigliamento pelletteria e calzature. Le aziende intervenute  hanno presentato le proprie collezioni per la Primavera Estate 2026 a buyer provenienti da Giappone, Corea, Taiwan, Cina, Australia e Nuova Zelanda.

    Tra le novità di quest’anno, il servizio photo shoot con stylist giapponesi, la presentazione delle tendenze moda e la collaborazione con Mipel e Micam. Le due fiere presenteranno in anteprima le prossime edizioni in programma dal 7 al 9 settembre.

    Estremo Oriente: nuovo appuntamento a settembre.

    Prima delle manifestazioni italiane ci sarà tempo per tornare nell’Estremo Oriente, con La Moda Italiana @ CENTRESTAGE, in programma dal 3 al 6 settembre.

    L’evento si svolgerà ad Hong Kong, riconosciuta come trend setter per il settore fashion e punto nevralgico di accesso alla regione.

    L’appuntamento con il blog Main Service è invece tra 15 giorni, su www.mainservice.it.