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  • Risultati Micam 101: gli esiti della fiera

    Risultati Micam 101: gli esiti della fiera

    Con la conclusione della manifestazione il 24 febbraio, sono ormai noti i risultati del Micam 101 . Main Service, che è stata in fiera il 23 febbraio, cerca di fare il punto sulla manifestazione svoltasi a Fiera Milano

    Il quadro socio economico alla vigilia

    Come dichiarato da Giovanna Ceolini, Presidente Assocalzaturifici, il Micam si inserisce in un contesto dominato da incertezze geopolitiche ed un rallentamento globale dei consumi. Ciò nonostante, l’ultimo trimestre del 2025, ha mostrato un’inversione di tendenza. L’incremento dell’1,1%  del fatturato, setta il preconsuntivo 2025 a 12,84 miliardi di euro, in calo del 2,8% rispetto al 2024.

    Il dato  è comunque da leggere positivamente, sebbene con cautela. L’indagine effettuata tra gli associati, rileva che solo il 13% ritiene plausibile una ripresa già nella prima metà del 2026. Il 52% invece ritiene come sia più opportuno parlare di stabilità. In ogni caso il sentiment prevalente è quello che vede la vera ripresa ad inizio 2027.

    In questo clima si inserisce la 101ª edizione del Micam, di cui anche i numeri sull’affluenza contribuiscono a restituire il polso del settore.

    Affluenza

    Per quanto riguarda l’affluenza, i comunicati diramati al termine delle fiere hanno parlato di circa 20.000 presenze. Si conferma pertanto quanto registrato a settembre 2025,  mentre il dato è pari a circa la metà di febbraio dell’anno precedente.

    Ad incidere è sicuramente la diversa sinergie tra le fiere. Micam e Mipel hanno infatti confermato e consolidato la propria sinergia. Le due esposizioni sono andate in scena contemporaneamente a Milano Fashion e Jewls e di The One Milano, quest’ultimo non svoltosi a settembre. La diversa affluenza rispetto all’edizione di febbraio 2025, potrebbe essere ascrivibile alla diversa collocazione del Lineapelle, che a febbraio 2026 ha registrato 16.000 accessi.

    Un secondo elemento ad incidere sui risultati del Micam 101 in termini di affluenza, a detta di diversi espositori, è stata anche la concomitanza con la chiusura delle Olimpiadi Invernali.

    Provenienza dei visitatori

    Circa la provenienza dei visitatori, le fiere hanno attratto principalmente visitatori internazionali, pari al 54%. Il dato è in calo del 3%  rispetto l’edizione di settembre, con conseguente aumento proporzionale di visitatori italiani, attestatosi sul 46%.

    Conferme europee da Francia, Spagna, Germania, a cui quest’anno si aggiungono Belgio e Grecia. Sul fronte extra UE, oltre una presenza costante di Giapponesi, si segnala un ritorno degli USA.

    Espositori

    Andando ad analizzare invece gli stand presenti, il comunicato segnala 795 brand intervenuti, di cui 402 internazionali e 393 italiani. Il dato è in calo rispetto le ultime edizioni. Se nel 2025 le edizioni di febbraio e settembre avevano accolto circa 850 espositori, settembre 2024 propose 900 brand.

    Dall’Italia

    Incrociando i dati tra i brand riportati sulla guida presente al Micam, e quelli indicati nel catalogo online antecedente la fiera, emerge come gli italiani siano stati 378, con forte presenza da parte di Marche, Campania e Lombardia. Le Marche confermano la propria predominanza, con 123 brand presenti, seguiti dalle 82 presenze campane e le 50 lombarde.

    Presenze anche da Toscana e Veneto, che hanno proposto rispettivamente 42 e 30 brand. A completare il quadro delle regioni a vocazione calzaturiera, Puglia ed Emilia propongono 37 brand. Lazio, Umbria, Piemonte e Liguria, hanno invece proposto 13 brand, equamente divisi.

    Anche in questa edizione, come a settembre 2025,  il 96% delle realtà intervenute proviene dai principali distretti calzaturieri, così come le prime tre regioni per numerosità presentano ben più del doppio dei brand italiani presenti in fiera. L’unica differenza è stata la una maggior presenza di brand lombardi rispetto a quelli toscani.

    L’ ambito internazionale

    Anche in ambito internazionale, le statistiche non si discostano da quelle dell’edizione di settembre, sebbene in proporzione ridotta. Come per la scorsa edizione, sono nuovamente spagnoli, tedeschi e portoghesi a proporre il numero maggiore di espositori.

    In particolare gli spagnoli, hanno occupato 96 dei 244 stand europei, seguiti dai 38 tedeschi e 36 portoghesi. Presenze seppur ridotte anche da parte di Francia e Grecia.

    Anche sul fronte asiatico i numeri sono in diminuzione, con 84 brand in esposizione rispetto ai 100 di settembre, ma ancora una volta sono i turchi e cinesi ad essere presenti, con i primi che superano le 50 unità. Conferme anche dal Brasile, presente con 51 brand, e presenze anche da parte di Marocco e Australia.

    Se questi sono i numeri che hanno caratterizzato la manifestazione, il Micam resta anche un momento di confronto per l’intero comparto, occasione in cui emergono con chiarezza le priorità e le sfide che attendono il settore.

    La visione di Assocalzaturifici

    Nel corso del Micam, Giovanna Ceolini ha evidenziato diversi aspetti centrali per il settore. In primo luogo ha sottolineato la rinnovata sinergia con Mipel. La collaborazione ha interessato sia un ripensamento degli spazi di Fiera Milano, che la nascita dell’M&M Hub, iniziativa di cui abbiamo parlato nel precedente articolo.

    Tra i temi più rilevanti è emerso inoltre quello del ricambio generazionale. Secondo Ceolini, oltre all’attuale contesto geopolitico ed economico, una delle principali criticità per l’industria calzaturiera riguarda infatti la difficoltà ad attrarre giovani verso il settore.

    Proprio per questo motivo, nel corso della manifestazione sono state promosse diverse iniziative dedicate all’avvicinamento delle nuove generazioni al comparto. Tra aree tematiche e accordi istituzionali, uno dei risultati del Micam 101, è stato quello di accendere i riflettori sul futuro della filiera.

    Micam Academy

    Micam Academy è l’area promossa all’interno dell’M&M Hub, che ha offerto laboratori, workshop e seminari pratici. Nei tre giorni di fiera, oltre 500 partecipanti hanno potuto sperimentare attività pratiche, favorendo l’incontro tra scuole e imprese.

    L’iniziativa, realizzata con il supporto di Arsutoria School e Simac Tanning Tech, ha portato all’interno dell’area una vera linea di produzione. Gli studenti provenienti da 25 scuole italiane e internazionali hanno progettato e personalizzato ogni fase di produzione delle scarpe.

    Ad ogni scuola è stato donato il paio di scarpe realizzato. L’output è dotato di tag NFC, che collega a una pagina web che racconta la storia completa del progetto.

    Protocollo d’intesa

    Nella giornata inaugurale di Micam 101, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, insieme a Giovanna Ceolini e Luca Sburlati, ha siglato il Protocollo d’Intesa 2026 tra Ministero, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda. Questo nuovo accordo amplia e aggiorna l’intesa del 2021 per rispondere alle sfide attuali del settore e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo della moda e delle calzature.

    Rispetto alla versione precedente, il Protocollo del 2026 si sposta da un approccio settoriale a una visione sistemica, dove scuola, formazione tecnica superiore (ITS) e imprese collaborano in modo strutturato lungo tutta la filiera per costruire competenze e favorire occupabilità.

    In particolare, il testo introduce la personalizzazione dei percorsi formativi, una maggiore integrazione con tecnologie digitali, intelligenza artificiale, sicurezza informatica e protezione dei dati, e un esplicito riferimento all’Agenda 2030 e agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Un’altra novità rispetto al 2021 è l’estensione della dimensione internazionale: per la prima volta il Protocollo prevede azioni per favorire la formazione di giovani provenienti da Paesi extra‑UE con possibili sbocchi professionali nel mercato italiano.

    Le imprese non sono più solo partner di stage o supporto, ma co‑progettano i curricula, definiscono nuovi standard tecnologici, formano docenti e partecipano alla certificazione delle competenze richieste dalle aziende.

    Il Protocollo si inquadra nell’evoluzione del sistema educativo italiano, con riferimenti aggiornati al quadro normativo recente, alla riforma dell’esame di Stato e alla riorganizzazione interna del Ministero dell’Istruzione e del Merito con una nuova Direzione Generale per l’Istruzione tecnica e professionale.

    METASKILLS4TCLF

    Oltre all’attenzione nazionale sul Protocollo d’Intesa 2026, la formazione è stata protagonista anche in ambito europeo. Nel corso del Micam, si è parlato anche di METASKILLS4TCLF, il progetto che arriverà alla chiusura a metà 2027.

    Rivolto a studenti, giovani professionisti, scuole e università, coinvolge le imprese partner nella progettazione e sperimentazione di percorsi formativi innovativi. Durante l’incontro sono stati presentati gli aggiornamenti su curricula sviluppati, laboratori pratici e progetti pilota, così come l’integrazione di strumenti digitali e sostenibili nella formazione. Si è inoltre discusso di opportunità di tirocinio e inserimento lavorativo qualificato, monitoraggio delle competenze emergenti e strategie per attrarre le nuove generazioni verso il settore..

    I risultati del Micam 101 devono concretizzarsi

    Rispetto a dati numerici e temi trattati, i risultati del Micam 101 saranno effettivi quando le presenze registrate si trasformeranno in ordini e questi ultimi in ripresa settoriale.

    Nell’attesa di un riscontro concreto, il Micam ha dato appuntamento all’edizione 102. Dal 13 al 15 settembre 2026, Fiera Milano accoglierà la 102° edizione della fiera, dove saranno presentate le collezioni della PE2027.

    L’appuntamento con il nostro blog è invece tra 15 giorni, quando saranno anticipati i topic che tratteremo nelle prossime settimane.